Il dolore
Hotel delle Terme, 3 contatti
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Piero Bardi e in alto lHotel delle Terme Ma è solo cauto interesse per l'acquisto della struttura turistica di Equi
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EQUI TERME. Ben tre soggetti, non ci è dato però ancora di sapere se singole persone o società, hanno manifestato interesse per l'acquisto dell'Hotel delle Terme. Al bando pubblicato nell'ottobre scorso sul sito internet del Comune di Fivizzano, col quale appunto si invitava a manifestare interesse per l'acquisto della struttura di via Noce Verde, hanno dunque risposto ben in tre. Un numero significativo considerati i tempi dove gli acquisti di immobili e attività commerciali attraversa un momento di crisi. E così come ci è stato riferito dal presidente del consiglio di amministrazione della Terme di Equi Spa, i tre soggetti interessati, non ci è stato detto se provenienti dalla nostra zona oppure da fuori, avrebbero chiesto informazioni sull'acquisizione dell'hotel. Insomma si sarebbe trattato di contati informali preludio però di una possibile vera trattativa di acquisto. Di cifre, manco a dirlo, Bardi non ne parla, sostenendo che è prematuro farlo considerato che a parte l'interesse mostrato tutto è ancora aldilà dall'essere definito. Ci vorrà ancora del tempo per sapere se la struttura alberghiera delle Terme passerà di mano dalla società pubblica a privati. Facendo un excursus: era stato il sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, in qualità di maggior azionista della Società per azioni proprietaria dello stabilimento termale, il Comune di Fivizzano appunto che detiene il 53,55% delle azioni, a dare avvio alla possibilità, nel maggio scorso, durante l'assemblea dei soci delle Terme, di mettere in vendita l'albergo-ristorante annesso allo stabilimento termale,al fine di realizzare denaro utile da poter investire nello stabilimento termale. In buona sostanza per il sindaco Grassi era opportuno scindere la proprietà del complesso ricettivo affidandolo ai privati dalla struttura termale che è di proprietà e gestione pubblica e per questo si era rivolto agli altri maggiori azionisti della società: Provincia di Massa Carrara (20,10%) e Comunità montana (12,59%) per valutare la fattibilità del progetto dando avvio ad una verifica per una opportuna procedura di vendita. La "fumata bianca" alla proposta del sindaco fivizzanese è quindi giunta durante l'ultima assemblea del consiglio di amministrazione, che si è svolta a fine del settembre scorso, dove la maggioranza del consiglio si è espressa a favore, delineando come primo passo da attuare la pubblicazione di un bando con il quale si invita chiunque a manifestare interesse per l'acquisto della struttura alberghiera. Insomma si vuole sapere se ci sono eventuali acquirenti prima di ufficializzare la messa in vendita di albergo e ristorante così pure l'ammontare della cifra richiesta per la cessione. Il bando per manifestare interesse sull'acquisto è scaduto da poco, esattamente lo scorso 25 novembre. Una cosa pare comunque certa: un cauto interesse verso la possibilità di acquisto della struttura, anche se per il momento, tutti stanno alla finestra. M.L.
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