La protesta
Esplode una bombola in un appartamento, terrore nel centro di Carrara: 30 evacuati - Foto
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Attimi di terrore e di paura in pieno centro storico, in via Guelfa, 4: il fuoco ha semidistrutto il piccolo appartamento al secondo piano di uno stabile - un ex convento - abitato da dieci famiglie (per un totale di 23 persone, tutte evacuate) più sette dei due appartamenti esterni, che non possono rientrare in casa perché inagibile l’ingresso. In tutto gli evacuati sono 30. Secondo una prima ricostruzione, alle 6,30 circa, la trans brasiliana Leony Mecios do Amaral, 39 anni (fino a pochi giorni fa titolare di un negozio di abbigliamento nel centro storico, è in Italia da 13 anni), rientrata da poco in casa, avrebbe cercato di accendere la stufa a gas.
Forse a causa di un deposito di gpl, si è sprigionato un incendio; la trans avrebbe tentato di spegnerlo poi, visto che non ci riusciva, è scesa lungo le scale urlando e svegliando i vicini. Subito si è scatenato il fuggi fuggi, una signora che abita a fianco, Marzia Guadagni di 45 anni (il marito era già uscito per lavoro, in casa i due figli) ha provato a uscire ma visto il muro di fumo è rientrata in casa e chiamato il 113. Poi è svenuta; l’altra intossicata è un’anziana, Liria Carusi, 84 anni, che abita con la figlia e il genero; dormiva, è stata svegliata di soprassalto.
Entrambe portate all’ospedale, guariranno in pochi giorni. Leggermente intossicata, e sotto choc, anche la transessuale brasiliana, che rischia una denuncia per incendio colposo. Fra l’altro, i poliziotti l'hanno sottratta ad un tentativo di aggressione da parte dei vicini, esasperati. Il fatto è accaduto nel quartiere di Caina, a poco più di 200 metri di distanza dalla palazzina crollata a inizio novembre. L’incendio ha provocato il crollo del tetto: il transessuale è riuscito a mettersi in salvo, fuggendo sul pianerottolo appena visto il fumo nel suo monolocale.
Intanto il Comune ha organizzato un pasto alla Casa di riposo Regina Elena, dopo il pranzo degli anziani; dalla cena di questa sera, pranzo e cena di domani, un ristorante in centro convenzionato con il Comune; giovedì mattina sarà fatto il punto per verificare se gli appartamenti sono asciutti e agibili. Alcune famiglie hanno trovato ospitalità da parenti; altre, all’albergo Anna di Marina di Carrara, a spese del Comune.
Forse a causa di un deposito di gpl, si è sprigionato un incendio; la trans avrebbe tentato di spegnerlo poi, visto che non ci riusciva, è scesa lungo le scale urlando e svegliando i vicini. Subito si è scatenato il fuggi fuggi, una signora che abita a fianco, Marzia Guadagni di 45 anni (il marito era già uscito per lavoro, in casa i due figli) ha provato a uscire ma visto il muro di fumo è rientrata in casa e chiamato il 113. Poi è svenuta; l’altra intossicata è un’anziana, Liria Carusi, 84 anni, che abita con la figlia e il genero; dormiva, è stata svegliata di soprassalto.
Entrambe portate all’ospedale, guariranno in pochi giorni. Leggermente intossicata, e sotto choc, anche la transessuale brasiliana, che rischia una denuncia per incendio colposo. Fra l’altro, i poliziotti l'hanno sottratta ad un tentativo di aggressione da parte dei vicini, esasperati. Il fatto è accaduto nel quartiere di Caina, a poco più di 200 metri di distanza dalla palazzina crollata a inizio novembre. L’incendio ha provocato il crollo del tetto: il transessuale è riuscito a mettersi in salvo, fuggendo sul pianerottolo appena visto il fumo nel suo monolocale.
Intanto il Comune ha organizzato un pasto alla Casa di riposo Regina Elena, dopo il pranzo degli anziani; dalla cena di questa sera, pranzo e cena di domani, un ristorante in centro convenzionato con il Comune; giovedì mattina sarà fatto il punto per verificare se gli appartamenti sono asciutti e agibili. Alcune famiglie hanno trovato ospitalità da parenti; altre, all’albergo Anna di Marina di Carrara, a spese del Comune.
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