Il Tirreno

Allarme sicurezza, scippi e rapine come nelle grandi città

Scippi e rapine vedono la provincia apuana tra le più colpite
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Scippi e rapine vedono la provincia apuana tra le più colpite

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MASSA-CARRARA. Scippi, rapine e borseggi. Subito dietro i furti in appartamentro. Sono questi i talloni di Achille della sicurezza apuana. L'allarme riguarda, quindi, la microcriminalità. Qiuella che tocca la gente comune: dalla vecchina alla mamma col bambino, dall'anziano alla madre di famiglia. Ce lo dicono i dati - relativi al 2009 - del ministero dell'Interno elaborati dal quotidiano Il Sole 24 ore nella consueta classifica sulla qualità della vita.  Lo studio ci dice che, nonostante gli sforzi delle forze dell'ordine, c'è poco da stare allegri. In fatto di rapine, scippi e borseggi la provincia apuana è al venticinquesimo posto tra le più insicure. Inutile dire che messe peggio ci sono giusto le metropoli e poco altro.

La meno sicura di tutte è la provincia Milanese, seguono Genova, Torino, Bologna, Napoli. Poi c'è Roma. Anche se in mezzo c'è Rimini, dovuto soprattutto al boom di presenze estive. Ci sono pure realtà come Parma e Reggio Emilia, è vero, però è anche vero che Foggia ha meno rapine e scippi di Massa, ma pure Salerno e Reggio Calabria. Tanto per capirci ogni centomila abitanti nella provincia apuana sono stati messi a segno 96,25 reati. La media nazionale è di 86,50.  Non va bene neppure per quanto riguarda le visite dei soliti ignoti negli appartamenti. Anche se qui i dati sono da prendere con le molle perché al sud le case risultano essere più sicure che al nord. tanto fanno le mancate denunce, insomma.

Ma tenendo fede ai numeri del Viminale, Massa-Carrara è al 62º posto con 113,93 reati ogni centomila abitanti. Quando la media è 105,20. Certo rispetto all'ultimo posto di Lucca c'è da tiurare un sospiro di sollievo. Ma a Grosseto, Arezzo e Siena sono messe meglio.  Non fanno paura invece le estorsioni, anche se con il nuovo allarme mafia le cose potrebbero cambiare repentinamente. Nel 2009 in tutta la provincia si sono contati due casi ogni centomila abitanti. La media nazionale è di 4,69. Lontani anni luce soprattutto da realtà meridionali come Foggia (ultima), Enna, Caserta, Napoli e Catania.  Infine un cenno sull'andamento: l'85º posto fa pensare. Le cose invece che migliorare peggiorano. Se non è un mezzo allarme questo...

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