Il Tirreno

L’uomo ha 28 anni: anche il giudice ha detto che può venire a trovarmi in cella

«Voglio vedere mio figlio»

Appello di un padre dal carcere: vuole rivedere il figlio
◗
Appello di un padre dal carcere: vuole rivedere il figlio

L'appello di un detenuto del carcere di via Pellegrini

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Appello dal carcere: «Voglio rivedere mio figlio». A farlo è un giovane detenuto con problemi di tossicodipendenza che ha 28 anni e da 24 mesi si trova in una cella del pentenziario di via Pellegrini. Da allora non vede il figlioletto di 5 anni. È stata l'assistente sociale a impedire al bimbo di vedere il genitore perché il carcere non è un luogo adatto ai minori.  «Senza mio figlio sto male - scrive al Tirreno -. Anche mia moglie ha problemi di tossicodipendenza e di depressione, ma lei sta con nostro figlio giorno e notte. Non è giusto che mi si faccia pagare una condanna sulla condanna. Io voglio vedere il mio bimbo perché senza di lui sto troppo male».  Il piccino aveva appena tre anni quando il padre, dopo essere stato arrestato, finì nel carcere di Massa. Da allora non lo ha più visto: «Da quando mi vietano di vederlo sono caduto in depressione. C'è anche un decreto del giudice che dice che posso vederlo purché alla presenza di un'educatrice. E per questo non riesco a capire perché non posso parlaregli, perché non posso abbracciarlo, perché non posso accarezzarlo come fanno tutti i genitori con i loro figli». E il ventottenne aggiunge: «Io ho commesso degli errori e per questi sto pagando con il carcere, non vedo ragione perché debba pagare ulteriormente stando lontano dal mio piccolino».  E l'uomo conclude la sua lettera: «Questo appello attraverso le pagine del Tirreno è l'ultima speranza che ho che il mio appello venga ascoltato da qualcuno. Io sto troppo male, ho bisogno di mio figlio. Questa depressione mi sta divorando l'esistenza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web