Il Tirreno

«Io ora a casa non ci torno»

Luca Borghini
«Io ora a casa non ci torno»

Pieretti: dopo l'evacuazione non è cambiato nulla

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CARRARA. «A casa mia non ci torno finchè non mi dicono che è sicura».  Riccardo Pieretti, il proprietario della casa di Via Don Minzoni a rischio per infiltrazioni d'acqua e per uno smottamento,"sfida" l'amministrazione che ha dato il via libera ad un suo rientro nell'abitazione. Anche se, per lui, «la situazione non è assolutamente cambiata rispetto al giorno dell'evacuazione». La famiglia Pieretti da vent'anni si ritrova al centro di una querelle fatta di carte bollate, ricorsi e accertamenti con l'Inail. In sintesi il problema nasce quando l'Inail costruisce il proprio centro direzionale andando -secondo Pieretti - ad indebolire il fronte della collina che sovrasta la sua abitazione.

Infiltrazioni d'acqua e smottamenti sono all'ordine del giorno e più volte ha dovuto lasciare la casa perchè dichiarata inagibile. Lo scorso settembre erano iniziati i lavori di messa in sicurezza a monte della sua abitazione ma il maltempo di inizio novembre non solo ha bloccato i lavori ma ha fatto sorgere nuovamente il problema. Tanto che sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per dichiarare la casa inagibile a causa delle infiltrazioni d'acqua che compromettevano la sicurezza dell'impianto elettrico. Il comune ha emesso così l'ordinanza di sgombero «nella quale mi obbligavano a mettere in sicurezza l'abitazione entro sessanta giorni - tuona Pieretti- Ma è chiaro che non dipende da me, ma dalla collina sopra l'abitazione.

La casa è completamente in regola ma se poi mi fanno arrivare 40 centimetri d'acqua nelle stanze non è colpa mia». L'ultima puntata della querelle è arrivata quando l'amministrazione ha dato l'ok ad un suo rientro in casa dove, secondo Pieretti: «non è cambiato nulla, il problema persiste. Voglio che revochino l'ordinanza di sgombero altrimenti non entro».  Nel frattempo il 5 novembre scorso Riccardo Pieretti ha inviato una lettera all'Inail, al prefetto, alla protezione civile, alla regione, ai vigili del fuoco, al sindaco Zubbani e all' ingegnere comunale Nicola Festa in cui - con toni decisamente forti - informava tutti della nuova situazione e chiedendo un sopralluogo. A fronte della missiva e dell'ordinanza di sgombero, sabato scorso Pieretti è stato ricevuto dal sindaco Angelo Zubbani per fare il punto della situazione. «Mi ha invitato a rientrare in casa, ma gli ho chiesto che venga messa nero su bianco la situazione; ho incontrato anche l'ingegner Festa, che però al momento del fatto mi ha detto che era in ferie».

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