Sicurezza
Incentivi Gpl bloccati, officine nei guai
MASSA. Centinaia di automobilisti che hanno sfruttato gli incentivi statali per installare impianti a Gpl e metano sui loro mezzi potrebbero trovarsi a “pagare” lo sconto che hanno ottenuto.
Tutto ciò per effetto di una risoluzione adottata dall’Agenzia delle Entrate il 27 ottobre scorso che, in pratica, ha sospeso il recupero del credito d’imposta derivati dagli incentivi statali alla rottamazione, per l’acquisto e alla trasformazione di autoveicoli a gas, terminati già da molti mesi e mai rifinanziati.
Il problema riguarda in prima battuta le officine che hanno realizzato gli impianti: sono esse a trovarsi nei maggiori guai per il mancato rimborso. Ma è chiaro che esse chiederanno ai clienti di farsi restituire lo sconto che gli avevano concesso.
Venti aziende - spiega Giacomo Cucurnia, responsabile Aira-Cna Provinciale - ci hanno già segnalato il rischio di non recuperare i crediti già concessi per l’impianto di alimentazione, crediti che le aziende avrebbero dovuto incamerare detraendo gli importi dalle imposte (dall’F24, per intenderci).
Sotto accusa i ritardi nell’effettuazione dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate di eventuali utilizzi indebiti: tutte le imprese, una ventina nella provincia di Massa Carrara, che hanno effettivamente concesso gli sconti previsti, si trovano a dover registrare una perdita netta. «Adesso oltre al danno (gli adempimenti contabili) anche la beffa di non poter recuperare quanto già anticipato ai clienti - spiega ancora Cucurnia - il danno maggiore non è per le aziende di medie-grandi dimensioni, ma per gli artigiani che non riusciranno a sopportare una voce così decisiva nel conto finale. Ora queste aziende rischiano di chiudere se la procedura non sarà attivata entro breve tempo».
«Se non ci sarà un ripristino a breve della fruibilità del credito d’imposta - conclude Giacomo Cucurnia - le aziende si troveranno costrette a chiedere ai clienti la restituzione degli sconti sulle installazioni già riconosciute, motivando la richiesta con l’impossibilità di recuperare quanto precedentemente riconosciuto a causa del blocco del credito. La situazione è molto pensate, e siamo pronti anche ad azioni di eclatanti».
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