Il Tirreno

Immobili fantasma: autodenuncia entro il 31 poi scattano le sanzioni

Corsa contro il tempo per denunciare all’Agenzia del Territorio i fabbricati non accatastati
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Corsa contro il tempo per denunciare all’Agenzia del Territorio i fabbricati non accatastati

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MASSA. Tempi strettissimi per regolarizzare gli immobili «fantasma», quelle migliaia di box, rimesse, pertinenze, in qualche caso vere e proprie abitazioni (e anche ampliamenti di case già accatastate) che non sono mai state dichiarate al Catasto (cioè all'Agenzia del Territorio). Entro il 31 dicembre i proprietari di questi fabbricati dovranno mettersi in regola. Altrimenti ci penserà l'Agenzia del Territorio, con costi aggiuntivi che si annunciano pesanti. Le immagini scattate dagli aerei hanno messo in luce che nella nostra zona il fenomento delle case sconosciute al Catasto è parecchio diffuso. Sono 1.394 gli immobili fantasma scovati a Massa.  Poco meno quelli individuati a Carrara: 1.132; mentre a Montignoso sono 717 e a Pontremoli 606.

Ma il record spetta a Fivizzano: ben 1.516 fabbricati non censiti (su una popolazione di poco più di 8mila abitanti). Insomma: di sicuro più di 7mila immobili fantasmi in tutta la provincia.  Mettersi in regola significherà, per i proprietari, affrontare costi non irrilevanti. Anche perchè all'accatastamento seguiranno - almeno in determinati casi - le richieste di pagamento di Ici e Irpef (arretrati compresi). Ma, avverte l'Agenzia del Territorio, non farlo, non fare l'autodenuncia e restare fuorilegge, comporterà costi ancora più alti: perchè sarà l'Agenzia stessa ad accatastare d'ufficio l'immobile con oneri e sanzioni aggiuntive.  E non pensate di giocare la carta «tanto non mi beccano», perchè il catasto, incrociando le proprie banche dati con quelli di altri enti e, soprattutto con foto aeree ad alta risoluzione, ha realizzato una imponente e dettagliatissima mappa del territorio in cui difficilmente sfugge una costruzione. Difficile anche ricorrere alla vendita perchè gli immobili non in regola con il catasto non possono essere oggetto di compravendita.

In altri termini: meglio mettersi in regola, anche se le procedure sono andate avanti quasi in silenzio e in moti dovranno "correre" per farlo.  L'operazione di emersione di immobili sfuggiti finora all'Agenzia del Territorio interessa, è evidente, anche ai Comuni, che potranno rimpinguare le loro casse con maggiori introiti (dall'Ici, ma non solo) e potranno avere un quadro più dettagliato del loro territorio.  Non a caso la normativa in materia affida ai Comuni un controllo successivo: l'Agenzia delle Entrate passerà copie delle denunce di «emersione» alle amministrazioni municipali che potranno andare a verificare quanto dichiarato. Se, ad esempio, qualcuno ha accatastato come box per attrezzi quella che è in realtà una villa.  Infine c'è da ricordare che l'autodenuncia non elimina l'eventuale abuso: se la casa non poteva essere ampliata o se quel fabbricato non doveva essere costruito in quel punto perchè sottoposto a vincoli idrogeologici o paesaggistici, l'abbattimento e le sanzioni scatteranno ugualmente.

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di Redazione web