Il Tirreno

Sfratto al camping, via 500 turisti

Claudio Figaia

I clienti protestano: non cacciateci così. O lasceremo Marina per sempre

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 MASSA. Sfratto al campeggio. Chiude, per lavori di ristrutturazione (che non consentiranno la riapertura per la prossima stagione), il camping Partaccia 2 di via Del Cacciatore e 500 turisti minacciano di lasciare per sempre Marina di Massa.  Sì perchè nei campeggi della zona di Partaccia (almeno nella maggior parte) di canadesi o tende famigliari ce ne sono ben poche. Da anni, ormai, è prevalsa la tendenza a trasformare le roulotte in mini case o bungalows, con tanto di veranda e giardinetto. Da strutture mobili, cioè, sono diventate strutture fisse, che i clienti lasciano lì per anni (e anche decenni), per tornarvi in estate e in primavera.  Ebbene, i turisti dovranno entro pochi giorni sgomberare queste loro "casette" e portarsi via tutto.  Ad annunciare lo sfratto è una lettera raccomandata che gli ormai ex gestori del campeggio hanno inviato ai loro (ormai anch'essi ex) clienti, famiglie sparse per mezza Italia.  Spiega Massimo Genovesi, il gestore estromesso: i proprietari dell'area dove sorge il campeggio - la famiglia Dal Pino-Franzoni - ha deciso di ristrutturare il campeggio e di rescindere il contratto di affitto con la nostra famiglia che, fino a poco tempo fa gestito la struttura turistica. «Avevamo aperto - continua - un contenzioso legale per opporci a questa decisione ma una sentenza esecutiva del tribunale di Massa dà ragione alla Merconsult di Franzoni Bianca & C. e impone a noi affittuari di lasciare l'immobile».  I proprietari stanno avviando lavori imponenti che, con ogni probabilità, non consentiranno l'apertura della struttura per la prossima stagione estiva. Il risultato, però, è che i duecento proprietari delle roulotte-diventate-casette - per un totale di circa 500 turisti - dovranno nel giro di poco smontare la "baracca" e cercarsi un altro posto per le loro vacanze al mare. Che non è detto che sarà ancora il mare di Marina di Massa.  Ma i clienti non ci stanno «ad essere rottamati da una raccomandata» e si organizzano. Sergio Gandolfi, artigiano di Lodi, storico e affezionato frequentatore del Partaccia 2 guida la mobilitazione. Difende i gestori uscenti - «i Genovesi ci hanno offerto per anni, con garbo, un ottimo servizio e non vogliamo certo mettere in discussione la loro buona fede: sono stati costretti a questa scelta» - e chiede, a nome di tutti i clienti «più tempo».  «Sgomberare in pochi giorni le nostre strutture, che negli anni abbiamo ammodernato con sacrifici e passione, è un grosso problema. Fisicamente non sappiamo proprio dove portare le roulotte, abbiamo sentito in giro gli altri campeggi sono tutti pieni».  Per questo i campeggiatori chiedono alla nuova proprietà di poter restare lì, «magari riducendo per quest'anno il periodo di vacanze, allo scopo di consentire i lavori di ristrutturazione». Intanto, si stanno muovendo per coinvolgere l'amministrazione comunale e la politica locale.  «Di sicuro - dice il signor Gandolfi - se non ci daranno risposte, la maggior parte di noi non tornerà a fare vacanze qui alla Partaccia».  Con tanti saluti all'immagine di accoglienza turistica della nostra zona e alla sopravvivenza delle attività economiche (negozi di alimentari, fruttivendoli, panettieri, edicole) che sorgono attorno al camping. E che avranno 500 clienti in meno.

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