Attenzione
Protesta blocca cantiere del Comune
Tensione in via dell'Uva: «I camion aumentano il rischio frane»
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MASSA. Il ritorno alla normalità? Può attendere. Sono molte le proteste da parte degli evacuati, ma anche delle persone tornate a casa. Ieri mattina in via dell'Uva un uomo ha bloccato il cantiere per i lavori di sistemazione delle frane. A suo dire le vibrazioni causate dai mezzi del Comune avrebbero aumentato il rischio di frane nel suo terreno. L'episodio si è risolto senza eccessive tensioni. E per domani è previsto un incontro dei rappresentanti del Comune con l'autore della protesta. Ma ciò che è accaduto dimostra che i timori e le paure sono ancora tanti. «Questa persona - spiega Fernando Della Pina, ingegnere del Comune - protesta perché la strada è piena di buche. Noi stiamo lavorando per sistemare le frane. Ma quel tratto di viabilità è del consorzio del Candia. Toccherebbe a loro sistemarlo». La piccola tregua data dal maltempo potrebbe aiutare molte persone a rientrare nelle proprie case (qualche decina di famiglie lo ha già fatto). In alcuni casi come in via del Pozzo a Romagnano il rientro dipenderà anche dalla velocità a cui saranno fatti i lavori da parte di alcuni privati, visto che alcune zone a rischio frana si trovano per intero all'interno dei loro terreni. Nessuna novità per gli evacuati di Lavacchio e Antona. A quanto pare il Comune attende da oltre dieci giorni una risposta da parte della Provincia sulla sicurezza della strada. G.D.
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