Finanza
«No a un accordo capestro»
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Luigi Mor e i cantieri di Marina Nca, Rifondazione mette in guardia: è in gioco il futuro
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MARINA DI CARRARA. Nuove ombre sul futuro dei Nuovi cantieri Apuania. Le preoccupazioni sono espresse in una nota dal direttivo di circolo del Prc "Maggiani" di Marina di Carrara. «Alla luce delle nuove situazioni che si vanno materializzando esprimiamo forti preoccupazioni sul futuro del Cantiere Navale di Marina di Carrara - spiega il direttivo - Le indiscrezioni sull'accordo di programma che verrà discusso al tavolo romano del 10 dicembre, il cosiddetto "piano B" che dovrà prevedere per il cantiere marinello la rinuncia alla vocazione Navalmeccanica, altro non sarebbe ai nostri occhi che il formalizzare in maniera surrettizia e neanche tanto elegante il superamento del mandato ricevuto dal territorio sulla irrinunciabilità alla "Missione Navalmeccanica" di Nca con tutte le inevitabili conseguenze in termini di posti di lavoro». Secondo Prc, «La risposta delle istituzioni territoriali al "ricatto" di Invitalia e del Governo di non garantire le fidejussioni necessarie per iniziare la costruzione della commessa acquisita senza la firma di un "accordo capestro" deve essere ferma e decisa in conformità del mandato ricevuto dai lavoratori, dai consigli comunali e dal territorio tutto. Quello che potrà succedere sui mercati tra due o tre anni non ha minimamente senso che venga già messo per iscritto adesso, volerlo fare dimostra con evidenza che la strategia di governo e di Invitalia è volta alla cancellazione di Nca dal panorama navalmeccanico italiano ed europeo e che a quel tavolo non si sia voluto far sedere i rappresentanti aziendali dei lavoratori ne è la controprova lampante». A detta del circolo di Rifondazione, «Il vero problema di Nca non è la credibilità dell'azienda sul mercato, credibilità ampiamente dimostrata dall'acquisizione dell'ultima commessa in condizioni difficilissime e superando la concorrenza di colossi quali Fincantieri, ma di un assetto societario stabile che garantisca i flussi di danaro indispensabili a dare inizio ai lavori. Rifondazione Comunista sarà a fianco dei lavoratori in tutte le iniziative che riterranno opportuno intraprendere a difesa della Fabbrica e dei posti di lavoro», conclude il direttivo di circolo. Insomma, un nuovo grido d'allarme per l'azienda di cui è amministratore delegato Luigi Mor, quasi alla vigilia del nuovo viaggio a Roma.
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