Il Tirreno

Aria di fronda. Nel team del sindaco mancavano gli assessori Giovannoni e Lazzerini e due consiglieri

Lega e Pdl aiutano Simoncini

Gianluca Uberti
Il consiglio comunale di Aulla
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Il consiglio comunale di Aulla

La minoranza garantisce il numero legale per il consiglio

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 AULLA. Per poco non manca il numero legale al consiglio comunale di venerdì sera. Sarebbe stata la seconda volta in un anno, dopo la ormai famosa seduta consiliare del 5 luglio scorso, ma, in zona Cesarini, a salvare la maggioranza diretta dal sindaco Roberto Simoncini è arrivato l'assessore ai lavori pubblici, Alessandro Giovannoni.  Attorno alle 20 stava consumandosi l'ennesimo psicodramma per il sindaco Simoncini e la sua squadra, priva di ben quattro elementi: gli assessori Alessandro Giovannoni e Guerrino Lazzerini e i consiglieri Carlo Magrini e Antonio Della Ragione.  A tentare il blitz è stata la capogruppo della Lega Nord, Roberta Semeria, la quale, accortasi che i numeri della maggioranza non erano sufficienti senza le opposizioni, è escita dalla sala consiliare, subito seguita dal capogruppo del Popolo della Libertà, Sandro Caponi, e da Matteo Lupi e Matteo Ratti di "Idee in Comune".  Il consiglio comunale è stato quindi sospeso e i consiglieri di maggioranza si sono riuniti nell'ufficio del sindaco, da dove sono state udite frasi concitate, presto sostituite da un sospiro di sollievo, ossia quando si è presentato Giovannoni, permettendo così la ripresa della seduta, con la discussione sull'approvazione del regolamento comunale per la gestione rifiuti urbani.  A questo punto si è verificata una nuova sorpresa, con S.Emeria e Caponi che hanno votato a favore assieme all'intera maggioranza, mentre si è spaccata "Idee in Comune", visto che il capogruppo Lupi ha votato contro, mentre Ratti si è astenuto.  Ma andiamo con ordine.  In base al nuovo regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani, illustrato dall'assessore all'ambiente Giovanni Schianchi, vengono inasprite le sanzioni a carico di chi non rispetta una serie di obblighi e di divieti, in particolare a carico di chi non effettua correttamente la raccolta differenziata: infatti, le violazioni, da venerdì sera, sono punibili con una sanzione amministrativa compresa fra un minimo di 50 a un massimo di mille euro.  Un inasprimento che piace a Semeria e Caponi, che, però, chiedono, per votare a favore, una più puntuale definizione delle sanzioni: richiesta che viene accolta e che allarga la maggioranza a Lega e Pdl al momento del voto.  Invece vota contro Lupi per il presunto mancato rispetto dello statuto comunale, ma Ratti si dissocia dal suo capogruppo e si astiene.  A dare sostegno a Lupi, però, è la presidente del consiglio comunale, Marusca Bonini, la quale sottolinea che «l'appunto fatto da Lupi sui tempi di consegna della documentazione è pertinente».  Infine, durante il punto relativo alle interpellanze, si parla del piano strutturale e l'assessore all'urbanistica, Bertoncini assicura che i tecnici stanno lavorando: «Anche i legali stanno lavorando» aggiunge sornione Gildo Bertoncini, lasciando intendere che vi potrebbero essere strascichi giudiziari: nei confronti di chi, per ora, non è dato sapere.

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