Il Tirreno

Il Pdl: una commissione di inchiesta su Cermec

«Gonfiati i valori dei terreni bonificati, noi lo avevamo detto già nel 2008»

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 MASSA-CARRARA. "Cermec come Asl: dove era la sinistra che oggi si straccia le vesti quando si compivano i misfatti?" È la tesi che prende corpo nel centrodestra sulla vicenda dell'azienda pubblica per la trasformazione dei rifiuti alle prese con maxi debiti e casi (per ora solo presunti) di fatturazoni false. Come per il buco Asl, dicono infatti all'opposizione, lo "scandalo" è tutto nel centrosinistra di governo.  Gianni Ilari del Coordinamento Comunale di Carrara e Jacopo Ferri coordinatore provinciale del Pdl ricordano, in proposito, come già nell'estate del 2008 «il nostro gruppo aveva denunciato i problemi poi emersi riguardo al valore iscritto a bilancio degli immobili bonificati. Tra gli elementi attivi della situazione patrimoniale del Cermec sono state iscritte (appunto come elemento attivo) spese di bonifica portate ad incremento di valore del terreno per importi che eccedono il relativo valore di mercato di diversi milioni di euro come apparso sulla stampa circa 10 milioni. Ma queste eccedenze «non sono mai state considerate come spese, nemmeno pro-quota, ai fini della determinazione del risultato annuale della società».  Se già allora si fosse intervenuti, sostengono dunque Ilari e Ferri, si potevano limitare i già considerevoli danni economici.  «Oggi - proseguono Ilari e Ferri - abbiamo fatture di prestazioni sospette per lavori non eseguiti dalla Delca e ceduti alle banche ed accettati da Cermec come debiti. Ma ha autorizzato i l'accettazione della cessione del debito alle banche di Cermec nel confronti di Delca? Dove erano i ben pagati amministratori di Cermec?»  Per il Pdl, dunque un'amministrazione corretta dovrebbe intraprendere tutte le azioni previste dal codice civile contro i colpevoli e «adoperarsi per il risarcimento del danno recato per l'indebitamento del Cermec». Il gruppo di opposizione chiede inoltre la convocazione di consiglio comunale du Carrara sulla questione Cermec.  Sulla stessa linea l'associazione «Carrara prima di tutto» (di Simone Caffaz, area Pdl). «E' stupefacente - dice l'associazione - come siano state gestite alcune aziende pubbliche o di proprietà pubblica nella nostra provincia. Suscita ulteriori perplessità il fatto che, ad avere i problemi più seri, siano quelle non controllate dai Comuni. La perizia Andreani-Mazars conferma che Cermec "ha contabilizzato fatture per prestazioni di servizi mai effettuate da Delca". Insomma, mentre il nuovo cda chiede una ricapitalizzazione di circa 6-7 milioni di euro che significherà un ulteriore esborso di oltre 3 milioni per i cittadini carraresi (e altrettanti per quelli massesi), si profila anche la crisi di Erre Erre, che rischia seriamente di esser messa in liquidazione.  In considerazione di ciò «Carrara prima di tutto» chiede la costituzione di una commissione d'inchiesta da parte del Comune di Carrara, socio di maggioranza relativa dell'azienda e per ottenerla, annuncia, «i consiglieri comunali aderenti alla nostra associazione presenteranno la prossima settimana un'apposita deliberazione in consiglio comunale».

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