Il Tirreno

Delvino chiede 1 milione di risarcimento

Alessandra Vivoli
Un reparto d’ospedale e sotto l’ex direttore dell’Asl Antonio Delvino
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Un reparto d’ospedale e sotto l’ex direttore dell’Asl Antonio Delvino

Ecco la stima dei danni subiti per lo scandalo Asl: ricorso contro la Regione

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 CARRARA. Un milione di euro. Tondi, tondi. A tanto ammonta la richiesta di risarcimento che l'ex direttore generale dell'Asl Antonio Delvino si appresta a depositare, in tribunale a Firenze, nei confronti della Regione Toscana. Una somma a più zero, già annunciata che, dopo settimane di lavoro con il suo legale, Roberto Vallettini, è stata messa nero su bianco. Un risarcimento che terrebbe conto, voce per voce, dei molteplici danni che il direttore avrebbe subito: biologici, morali, esistenziali e di immagine.  Il «conto» di Delvino arriva dopo il valzer delle cifre sul debito dell'Asl. E in mezzo alle polemiche per la scure dei tagli annunciati e per il malcontento dei fornitori. L'ex direttore generale, ha intenzione di tradurre in numeri quanto da lui sarebbe stato subito: dal danno di immagine a quello esistenziale, fino a quello biologico, ossia lo stress per l'intera situazione che lo avrebbe visto, a suo parere: «unico capro espiatorio».   Alla Regione Delvino chiede 1 milione di euro. È ancora top secret. Ma l'entità del risarcimento danni dell'ex direttore generale Antonio Delvino, è stata definitivamente stabilita. E nel conto rientrerebbero anche le opportunità di lavoro, extra Asl, che, proprio a seguito di quanto accaduto nell'azienda sanitaria di Massa Carrara, Delvino vedrebbe fortemente compromesse. Insomma un risarcimento milionario per il quale Delvino si era preso tutto il tempo necessario: per contemplare quelli che, a suo parere, sarebbero i danni subiti a seguito dello scandalo Asl e delle sue dimissioni.   I ricorsi saranno presentati solo a Firenze. C'è anche un'altra novità nella battaglia legale che vede da una parte il dirigente Delvino e dall'altra l'Asl e la Regione Toscana. I due ricorsi, uno per il reintegro al posto di lavoro, e l'altro per il risarcimento danni, saranno depositati soltanto a Firenze. Non a Massa Carrara. Perchè, e questo è l'aspetto importante della vicenda, sembra proprio che l'interlocutore scelto dall'ex numero uno della sanità apuana, in questa dialettica giudiziaria, sia soltanto la Regione Toscana. Almeno in questa fase, la più delicata dal punto di vista legale.   Barani: so già quando arriverà la Finanza. Ospite della trasmissione Star Trek di Tele Toscana Nord, il vicepresidente della commissione sanità della Camera dei deputati, Lucio Barani, ha preso le difese di Delvino: «Vogliono rovinarlo». E poi ha annunciato, come si legge sul sito dell'emittente televisiva: «In questa commissione d'inchiesta ho già saputo la data in cui interverrà la Finanza in questa vicenda. E allora Rossi non si potrà più nascondere».   Mugnai (Pdl): a quanto ammonta il fondo di riserva?  «Il 22 ottobre scorso - ricorda il consigliere regionale del Pdl Stefano Mugnai, vicepresidente della Commissione Sanità - l'assessore Scaramuccia dichiarò che i 106 milioni del fondo di riserva e i 90 dell'ammortamento mutui sarebbero stati sufficienti a chiudere in pareggio il bilancio della sanità per il 2010. Peccato che allora il buco della Asl di Massa risultasse ammontare a 60 milioni di euro. Nel frattempo la cifra risulta essersi moltiplicata: c'è ancora la sicurezza che la Regione disponga di risorse sufficienti per coprire il baratro che si è creato nella sanità toscana?». «Una certezza c'è: la giunta regionale avrebbe dovuto decidere sulla contrazione di un mutuo per sanare la voragine dell'Asl apuana. In realtà non sapendo l'ammontare del deficit si è soprasseduto sulla decisione. Insomma una gestione della crisi che appare sempre più confusa».

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