Il dolore
È dipendente di un centro commerciale di Massa. È stato denunciato per procurato allarme
Minaccia di gettarsi dalla gru
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La gru su cui si è arrampicato Alessandro Cecchini (anche a destra) «Vogliono licenziarmi». Barista scende dopo una trattativa di 4 ore
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S. STEFANO. Lunghe ore, snervanti di trattative, fiato sospeso e angoscia per le sorti di un 40enne di Castelnuovo Magra, Alessandro Cecchini, dipendente di un centro commerciale di Massa, salito su una gru fino a circa 40 metri di altezza a S. Stefano, nei pressi del centro Leclerc. Cecchini, che vive con la madre, non è nuovo a questi gesti eclatanti: nel luglio 2007 salì ugualmente su una gru al Centro Ipercoop, ne scese alle 19,30 dopo l'intervento del sindaco di Sarzana. Ieri, dopo aver fatto una serie di telefonate ai carabinieri di Sarzana da varie località, anche da una cabina del centro di Sarzana, in cui anticipava che avrebbe fatto gesti eclatanti facendo intendere una volontà suicida, alla fine ha adocchiato la gru del nuovo albergo nei pressi del centro Leclerc, si è arrampicato fino a 40 metri, e ha quindi fatto scattare l'allarme. I primi ad arrivare, i carabinieri del Radiomobile della compagnia di Sarzana. A quanto sembra, l'uomo avrebbe manifestato il sospetto che lo vogliano licenziare. Ma a quanto risulta, non ci sarebbero basi di fondamento a questi timori. Evidentemente, un momento difficile dal punto di vista dell'equilibrio personale: attraverso i carabinieri, ha chiesto che fosse portato sul posto a cercare di rassicurarlo il suo capo, che gli ha promesso che non lo avrebbe licenziato; e potrebbe anche essere trasferito più vicino a casa. A un certo punto si è anche fatto portare una coperta per dormire ancorato a quell'altezza. Sul posto, una grande mobilitazione: carabinieri, vigili del fuoco, personale del 118. Dal tetto dell'albergo in costruzione si arrivava a pochi metri da lui, e più volte i carabinieri hanno cercato di convincerlo. Finalmente, alle 22, dopo oltre quattro ore, il comandante della stazione di S. Stefano, il maresciallo Fabrizio Tomei, lo ha convinto a scendere: preso in consegna dai carabinieri, seguiti dal 118, dopo l'identificazione è stato accompagnato all'ospedale di Spezia. Pur felici per aver salvato una vita, i carabinieri lo hanno denunciato per procurato allarme.
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