Il dolore
Cuoche e preside replicano ai genitori e ci invitano a mensa. Il nostro giudizio è ok
Ma alla Don Milani la cucina è "5 stelle"
Serena Bongiorni
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La cucina della Don Milani 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «Il cibo è fresco, la cucina pulita a nessun bambino vengono serviti piatti del giorno prima». Così le cuoche della Don Milani e la preside Marilena Conti smentiscono in toto le accuse mosse da alcuni genitori. Una visita nella mensa con tanto di degustazione conferma questa realtà. Il menù del giorno: tagliolini con i fagioli, crocchette di baccalà (con baccalà, non solo patate, come sostengono alcuni genitori), bietola cotta e un dolce con la marmellata. E poi tanta frutta (mele, banane e arance), anche se i ragazzi non la toccano. Un pranzo completo, di buona qualità. Per questo le cuoche si sentono "pugnalate alle spalle". «Siamo esterrefatte - dice Patrizia Ciuffi, che cucina per i ragazzi dal 1989 ed è alla Don Milani dal 2001 - cuciniamo cibo fresco tutti i giorni e lasciamo che i ragazzi lo prendano anche più volte». Ciuffi mostra una decina di "rapporti" sulla cucina stilati dai genitori che sono stati lì a mangiare: 6 indicano come "buona" la qualità dei cibi e "abbondante" la quantità, 4 "adeguata"; nessun voto "scarso". E allora, a cosa sono dovute le lamentele? «E' vero, ci sono stati un paio di problemi in passato - ammette la preside - i ragazzi sono tanti e non tutti amano verdure o minestrone, può capitare che a volte non tocchino cibo e poi si lamentino coi i genitori». «Qualche mamma ci ha chiesto di inserire nel menù più pizze, patatine e cotolette - aggiunge cuoca Patrizia - ma questo c'entra poco con la qualità dei cibi e la pulizia della cucina. Non diamo mai cibo avanzato ai ragazzi e soprattutto siamo molto attente alle questioni igieniche». Ciuffi racconta di un sopralluogo dei Nas dell'anno scorso, in cui non era stata riscontrata alcuna violazione: «Ci fecero i complimenti sia per l'igiene sia per la conservazione degli alimenti». Due cose ancora: la prima è che tutte le mattine le cuoche preparano un cesto col pane caldo e la frutta per i ragazzi che non hanno la merenda; la seconda è che tengono un "piatto-test" del cibo del giorno nel congelatore per una settimana, in caso di eventuali problemi. «Teniamo ai nostri ragazzi- commenta Ciuffi- e non facciamo distinzioni. Anche la preside e gli insegnanti mangiano le stesse cose». E proprio mentre molti ragazzi fanno il bis (qualcuno anche il "tris") tornando a prendersi le crocchette di baccalà, le cuoche preparano un piattino con quel che resta per la preside. Con l'auspicio che genitori e scuola possano in futuro dialogare e collaborare più tranquillamente, per il bene dei ragazzi.
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