Gioco
«I nostri porti turistici contrastano l'erosione»
Luca Borghini
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Un momento della presentazione dei progetti Michelangiolo davanti alla diga foranea e l'Atollo illustrato da Caniparoli
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CARRARA. Si avvicina l'8 dicembre giorno in cui scadranno i termini per presentare osservazioni ai 6 progetti presentati in alternativa a quello di Caltagirone. Giovedì pomeriggio l'agenzia Eco del Porto che cura la progettazione del porto "alternativo" Punta Verde ovvero progettato davanti diga foranea in corrispondenza dell'attuale paraonde, ha organizzato un incontro all'accademia delle Belle Arti per confrontare i sette progetti in un dibattito pubblico. Peccato che all'appello lanciato da Eco del Porto abbia risposto soltanto il progetto porto turistico Apuano. Per dovere di cronaca Gianmaria Nardi era presente in sala e avrebbe dovuto presentare il "porto di Marina dei Marmi" ma poi ha dovuto lasciare l'incontro anzitempo. Il progetto "alternativo" è quello presentato dalla società Michelangiolo (facente capo ai giovani industriali Giacomo Sacchelli e Gualtiero Vannelli, che hanno il 98% del capitale attraverso la Igf, piccoli azionisti sono anche Francesco Menconi, Silvestro Telara e Daniela Del Carlo) che da subito ha deciso di smarcarsi rispetto all'indirizzo politico di costruire il porto al confine tra le due città per pensarlo invece davanti alla diga foranea. Obiettivo, è stato sottolineato, ridurre l'impatto sulla costa e rivalutare «un'area attualmente occupata da un principio di passeggiata - con la vista ostruita dal muro paraonde - e dalla scogliera». Punta Verde, ideale unione con Punta Bianca, è un progetto degli studi Stefano Boeri architetti di Milano e punta sull'eco-compatibilità dell'intera struttura oltre ad una riqualificazione dell'area portuale. 620 posti barca dalle imbarcazioni da diporto fino ai megayacht da oltre 90 metri, sistemi per produzione di energia rinnovabile di ultima generazione, 37mila metri quadri di aree verdi sul mare, passeggiata sopraelevata in corrispondenza del porto e una serie di servizi integrati in strutture adiacenti al porto. Con una forte attenzione verso la lotta all'erosione, il porto infatti è stato annunciato dai progettisti come elemento "naturale" di contrasto all'erosione per come agisce sulle correnti marine responsabili del fenomeno. Un atollo come porto. Presentato anche il porto turistico "Apuano", un atollo costruito di fronte al viale da Verazzano. Il progetto curato dal geologo Riccardo Caniparoli (il bisnonno fu il progettista dei noti pontili di carico antenati dell'attuale porto) assieme agli studi Corvino+Multari e Acqua Tecno. «Per combattere il fenomeno dell'erosione e contemporaneamente poter costruire in quest'area l'unica soluzione è stata pensare ad un atollo» ha presentato così Caniparoli il progetto per 708 posti barca realizzati a qualche decina di metri al largo dell'attuale scogliera. Iniziativa Eco del Porto. L'agenzia Eco del Porto lancerà un concorso per l'Accademia delle Belle Arti sul tema del mare e del territorio, finanziandolo interamente.
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