Il Tirreno

La società dei Del Carlo si difende ma apre a una “composizione amichevole dei rapporti con l’azienda publbica»

Delca: responsabilità di Cermec

<strong>DELCA SPA:</strong> l’impianto ErreErre e Domenico Del Carlo, ad della società di Vicopisano
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DELCA SPA: l’impianto ErreErre e Domenico Del Carlo, ad della società di Vicopisano

«Accuse di parte, la nostra gestione di ErreErre è sempre stata corretta»

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MASSA. Debiti milionari? Sospetti di fatture per lavori mai eseguiti? Gestione «sconcertante» della società? "Piano con le accuse: queste sono soltanto tesi di parte, non verificate e non verificabili. Così Delca Spa interviene nella vicenda Cermec-ErreErre e dei debiti ad essa legati. Lo fa con una nota scritta, inviata dallo stesso Domenico Del Carlo, amministratore unico dell'azienda. Una premessa-pro memoria: Delca - azienda che da anni opera nel settore dei rifiuti - è socia (al 49%) assieme a Cermec (51%) di ErreErre Spa, società che gestisce l'impianto per la produzione di bricchette in via Dorsale. Nello stesso tempo è anche appaltatrice di servizi e lavori per conto di Cermec e fornitrice dell'impianto per il cdr (nel senso che è stato da Delca progettato e realizzato). In altre parole: una società privata fortemente interrelata con una società pubblica.  Ma veniamo alle argomentazioni "difensive" della ditta di Vicopisano.  Sulle verifiche riguardanti le relazioni economiche tra Cermec ed ErreErre, Delca scrive: «Sono in fase ultimativa le diligence commissionate da Delca al fine di pervenire ad una definizione dei rapporti economici intercorsi sia con Cermec Spa, che con ErreErre Spa. La nostra proposta di nominare una diligence comune, alle risultanze della quale le parti avrebbero dovuto rimettersi, non è stata fino ad oggi accettata dalle controparti».  Nell'attesa di un incontro che dovrebbe servire «a verificare in contraddittorio le due diligence predisposte dai professionisti incaricati», prosegue la società, «sono pervenute ai quotidiani locali notizie che offrono una versione di parte della situazione». Ebbene, questi dati «diffusi tramite stampa e con frasi virgolettate» sono «dati unilaterali, che non trovano conferma nella documentazione delle parti e, comunque, non rispondenti agli effettivi rapporti economici intercorsi».  Fra l'altro, aggiunge la nota dei fratelli Del Carlo (assieme a Domenico al vertice del gruppo c'è Felicino) «sono state diffuse notizie in merito all'impianto fornito da Delca SpA (cioè ErreErre ndr.)) non rispondenti al vero: se ad oggi, al di fuori del personale Delca, non esiste personale qualificato per la conduzione dell'impianto e se i costi di gestione, in particolare quello del gas metano, sono superiori alle attese, le responsabilità, non sono certo attribuibili a Delca. La ridotta funzionalità dell'impianto non è, dunque, imputabile a vizi tecnici, ma è, piuttosto, riconducibile ad una non corretta gestione con personale non qualificato».  E la conferma di queste tesi, si sostiene nel comunicato Delca, si trova «nella constatazione che l'impianto fornito non è un "prototipo" ma un perfezionamento dell'impianto industriale di Gallicano, in funzione, con personale competente, da molti anni senza alcuna contestazione».  Di più: sempre secondo Delca, «la trasmissione di una "due diligence" di parte pubblicizzata dai quotidiani locali con frasi virgolettate è, con tutta evidenza, finalizzata a svilire di fronte all'opinione pubblica l'immagine di Delca, ed è, quindi, gravemente lesiva per la nostra società. Si configura, infatti, come un tentativo di voler addebitare alla società privata, senza alcuna responsabilità diretta, la cattiva gestione di società pubbliche».  Insomma, la società dei Del Carlo respinge l'«addebito» di responsabilità gestionali «e situazioni alle quali è completamente estranea». Quanto al bilancio di Cermec, Delca fa osservare che «il bilancio di questa società è stato fino ad oggi sempre approvato senza alcun rilievo da parte degli organi di vigilanza». Come dire: se c'erano (o ci sono) irregolarità o cose che non vanno dovevano essere i revisori dei conti e le società di certificazione a denunciarle.  Ma Delca pare intenzionata a cercare accordi e dichiara attraverso i giornali «la sua disponibilità ad una composizione amichevole dei rapporti economici intercorsi con Cermec». C.F.

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