Il Tirreno

Cuoco nei guai per l'hashish

Il giudice Cosimo Maria Ferri
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Il giudice Cosimo Maria Ferri

In una sua casa disabitata 57 grammi di droga

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 CARRARA. Un cuoco è sotto accusa per detenzione di 57 grammi di hashish.  Un panetto che è stato rinvenuto, nell'agosto di un anno fa, dalla polizia durante una perquisizione nell'appartamento (disabitato) di sua proprietà all'epoca dei fatti. Che si trova accanto alla casa in cui abitava con la moglie, a Marina.  Ed era stata proprio la moglie ad andare dalla polizia e a denunciare di aver subito un'aggressione dal marito.  E avrebbe anche affermato che c'era un panetto di sostanza stupefacente nella casa non abitata, accanto al loro appartamento. Aveva indicato anche dove si trovava: all'interno di una borsa, protetta da una federa.  Nel corso del processo un colpo di scena. L'imputato, Paolo Pisani (assistito dall'avvocato Franco Perfetti), ha detto al giudice Cosimo Maria Ferri, che il giorno prima della perquisizione aveva ospitato in quella casa disabitata nel suo stesso pianerottolo, alcuni pakistani. «Si trovavano in difficoltà - ha detto - mi aveva pregato di occuparmi di loro il titolare di un punto vendita di Kebab di Marina».  A questo punto l'avvocato della difesa ha chiesto di indentificare il titolare di quell'esercizio commerciale: e il giudice ha deciso di convocarlo per la prossima udienza. In modo da poter far luce su quello che si è rivelato un particolare molto importante della vicenda.  Una vicenda che è stata ripercorsa in udienza, prima attraverso la deposizione del poliziotto che, nell'agosot del 2009, accolse la denuncia della moglie dell'imputato. «È stata la donna a dirci dove avremmo potuto torvare quell'hashish e a seguito di questo disponemmo la perquisizione».  Ma ieri in tribunale la moglie dell'impuato ha, in sostanza, provato a ritraattare quanto dichiarato all'epoca alla polizia. Cosa che le è stata fatta notare anche dal pm, Fulvio Biasotti.  «Io in quel momento ero molto arrabbiata con mio marito - ha riferito la donna sul banco dei testimoni - Avevo trovato io la droga, in quell'appartamento disabitato dove spesso veniva ospitata della gente. Mi sono spaventata: l'ho nascosto io nella borsa. Ma mio marito non ne sapeva nulla».  Questo quanto dichiarato dalla donna. Il pm le ha contestato alcune sue affermazioni.  Ma la sua linea non è cambiata: «Ero molto arrabbiata con lui, per quello ho detto quelle cose».

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