Finanza
Crepe, evacuata la biblioteca
Cinzia Carpita
I pompieri: palazzo inagibile dall'ufficio marmo alla circoscrizione
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CARRARA. Ore 12,30: la biblioteca comunale "Cesare Vico Lodovici" viene evacuata dai vigili del fuoco, chiamati dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, allarmati per alcune crepe nei muri, a loro parere peggiorate. Così, ieri, tutti fuori: sia i giovani che si trovavano nella sala di lettura, sia il personale. Dopo il sopralluogo tecnico, minuziozo, in tutti i locali, e l'esame delle crepe che in vari punti dello stabile sono evidenti, non solo la biblioteca, ma tutto il palazzo pubblico, è stato dichiarato inagibile dai pompieri. Sgomberato quindi anche il secondo piano occupato dall'ufficio marmo, e off limits pure la sede a piano terra della circoscrizione Centro. I vigili del fuoco hanno ispezionato anche le case adiacenti allo storico palazzo al numero civico 2 di via Plebiscito: non hanno riscontrato pericoli per le abitazioni.
Per cui solo la zona attorno al palazzo rosso fra via Plebiscito e piazza Accademia, è stata transennata. Sul luogo sono intervenuti l'assessore alla cultura Giovanna Bernardini e quello ai lavori pubblici Giovanni Nannini, assieme a vari tecnici comunali. Hanno aprlato a lungo con i vigili del fuoco e preso atto della loro decisione di dichiarare l'edificio inagibile. L'altro ieri, erano stati avvisati i tecnici comunali, perché in un punto del soffitto di una stanza della biblioteca si era staccato un po' di intonaco, che poi tastato dai tecnici, ha ceduto e sono precipitati sul pavimento i calcinacci lasciando scoperti i mattoni per un buon metro quadrato. Ieri, il controllo dei pompieri a tutta la sede, ha decretato la chiusura della biblioteca, per motivi di sicurezza. Non si sa per quanto tempo resterà chiusa.
Mentre era in corso il sopralluogo dei vigili del fuoco, i giovani che erano andati di prima mattina nella biblioteca, per studiare o consultare volumi, sono stati fatti uscire, e altri che si erano presentati tranquillamente per andare nella sala lettura, si sono sentiti dire "Non si può entrare, la biblioteca resterà chiusa, vi faremo sapere dove potrete andare". Intanto dal piano di sopra scendevano le scale i dipendenti comunali addetti all'ufficio marmo: erano stati avvisati dai pompieri che avrebbero dovuto lasciare le loro stanze, perché anche lì ci sono crepe. Crepe che a quanto si dice, sono presenti nel palazzo già da tempo, tanto da indurre il Comune a metterlo sotto monitoraggio. Ma finora non c'erano stati elementi di allarme.
La dichiarazione di inagibilità, è scattata ieri perché i vigili del fuoco hanno ritenuto opportuno evitare qualsiasi possibile rischio per l'incolumità delle persone che lavorano o frequentano l'edificio pubblico (ma no si parla di pericolo effettivo di crolli). Da oggi in poi, ovviamente, verranno effettuate verifiche più accurate da parte del Comune per poter avviare interventi di messa in sicurezza.L'ufficio Marmo era già in procinto di essere trasferito nel palazzo sopra il Bar Nazionale, in centro città (pare che manchi solo la tinteggiatura dei locali, praticamente pronti), per cui probabilmente sarà accelerato il trasloco degli otto dipendenti, di tutto il materiale di lavoro e dei computer.
Per cui solo la zona attorno al palazzo rosso fra via Plebiscito e piazza Accademia, è stata transennata. Sul luogo sono intervenuti l'assessore alla cultura Giovanna Bernardini e quello ai lavori pubblici Giovanni Nannini, assieme a vari tecnici comunali. Hanno aprlato a lungo con i vigili del fuoco e preso atto della loro decisione di dichiarare l'edificio inagibile. L'altro ieri, erano stati avvisati i tecnici comunali, perché in un punto del soffitto di una stanza della biblioteca si era staccato un po' di intonaco, che poi tastato dai tecnici, ha ceduto e sono precipitati sul pavimento i calcinacci lasciando scoperti i mattoni per un buon metro quadrato. Ieri, il controllo dei pompieri a tutta la sede, ha decretato la chiusura della biblioteca, per motivi di sicurezza. Non si sa per quanto tempo resterà chiusa.
Mentre era in corso il sopralluogo dei vigili del fuoco, i giovani che erano andati di prima mattina nella biblioteca, per studiare o consultare volumi, sono stati fatti uscire, e altri che si erano presentati tranquillamente per andare nella sala lettura, si sono sentiti dire "Non si può entrare, la biblioteca resterà chiusa, vi faremo sapere dove potrete andare". Intanto dal piano di sopra scendevano le scale i dipendenti comunali addetti all'ufficio marmo: erano stati avvisati dai pompieri che avrebbero dovuto lasciare le loro stanze, perché anche lì ci sono crepe. Crepe che a quanto si dice, sono presenti nel palazzo già da tempo, tanto da indurre il Comune a metterlo sotto monitoraggio. Ma finora non c'erano stati elementi di allarme.
La dichiarazione di inagibilità, è scattata ieri perché i vigili del fuoco hanno ritenuto opportuno evitare qualsiasi possibile rischio per l'incolumità delle persone che lavorano o frequentano l'edificio pubblico (ma no si parla di pericolo effettivo di crolli). Da oggi in poi, ovviamente, verranno effettuate verifiche più accurate da parte del Comune per poter avviare interventi di messa in sicurezza.L'ufficio Marmo era già in procinto di essere trasferito nel palazzo sopra il Bar Nazionale, in centro città (pare che manchi solo la tinteggiatura dei locali, praticamente pronti), per cui probabilmente sarà accelerato il trasloco degli otto dipendenti, di tutto il materiale di lavoro e dei computer.
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