Finanza
«Che freddo a dormire in auto»
Mario Martignoni
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Alessandro Iacopini in auto Iacopini e il Politeama: essere fuori di casa ci ha rovinato
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CARRARA. «E' la prima volta che passo una notte a dormire a bordo della mia automobile. Mi dovete credere: ho sofferto un freddo incredibile anche se ho acceso il riscaldamento. Per fortuna - racconta Alessandro Iacopini - un mio carissimo amico mi ha portato due coperte». E aggiunge Alessandro Iacopini, da oltre un anno e mezzo impossibilitato ad accedere all'appartamento e agli studi nel palazzo del Politeama. «Questa notte mi copro di più con altre coperte. E chissà per quanto tempo ne avrò ancora. È una protesta contro la Caprice, la magistratura e il sindaco. Aspettavo che qualcuno di questi signori si facessero vedere, ma non li ho visti. Soltanto una pattuglia dei carabinieri si è fatta vedere e i militari mi hanno chiesto se avevo bisogno di qualcosa». Alessandro Iacopini è preoccupato, non tanto per se stesso, ma soprattutto per sua moglie Barbara Berchino e sua figlia di otto anni. La signora Barbara, causa le attuali condizioni, ha dovuto sospendere la sua attività come stilista e creativà di moda nell'azienda fondata con il marito. Iacopini e sua moglie avevano acquistato l'appartemento e gli uffici al quinto piano del Politama e dopo un anno e sei mesi, sono nati i problemi. «Per motivi ormai noti a tutta la città - continua Iacopini - l'8 di agosto 2009 siamo stati invitati dai carabinieri ad evacuare perché il palazzo rischia di crollare. Siamo ospiti di mia suocera e credevo per poche settimane. Ora ho detto basta. Dopo un anno e 5 mesi, per protesta, ho deciso di dormire a bordo della mia auto. Ho fatto molte copie del vostro articolo apparso sul giornale, le ho esposte al palazzo del Politeama ma, un personaggio che non ho mai visto è venuto e le ha strappate. Questo sconosciuto è il primo che si è fatto vedere ed a contestare quanto ho fatto. Aspetto i prossimi sviluppi con l'inizio dei lavori perchè altrimenti combino qualcosa di più grosso. Sono in grave difficoltà. Ditemi come e cosa devo fare. All'inizio dell'attività fatturavo 800mila euro l'anno e si lavorava in quattro. Ora sono azzerrato per colpa di altre persone. Se il Politeama doveva crollare, erano in pericolo via Roma, piazza Matteotti, via Cavour e via Mazzini. Ma per questa zona, stando al Comune, è tutto tranquillo per cui anch'io potrei entrare nel mio appartamento. Invece siamo fuori di casa e si vedrà come andrà a finire». CAPRICE: CONSULENTE AL LAVORO. Intanto, dalla Caprice, spiegano che il consulente professor Bartelletti consegnerà una prima relazione entro il 15 gennaio, mentre il progetto definitivo di consolidamento (in corso contatti con il Genio Civile e la Soprintendenza) dovrebbe essere pronto entro fine febbraio. Dopo di che dovrebbero poter partire, finalmente, i lavori per restituire il Politeama ai proprietari e alla città.
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