Il Tirreno

Progetto Carrione, il sindaco frena

La palazzina dopo il crollo e le ruspe sul Carrione
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La palazzina dopo il crollo e le ruspe sul Carrione

«Meglio riesaminarlo. E il piano delle demolizioni lo concordo con la procura»

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CARRARA. «Abbatteremo le abitazioni ultralesionate di via Carriona adiacenti a quelle già crollate, fino al civico 50. Il resto degli immobili fino all'Hotel Dora non ha subito peggioramenti dal 2 novembre». Il sindaco Angelo Zubbani riparte da qui. Ieri, relazione tecnica alla mano, sulla staticità delle case, ha discusso in giunta i prossimi interventi. Tre le fasi: progetto esecutivo, consolidamento, lavori nell'alvero del fiume. Lunedì summit per riesaminare il progetto Carrione.  Il progetto per la messa in sicurezza. Gli uffici tecnici del Comune sono al lavoro: entro una quindicina di giorni devrebbe essere pronto il progetto di demolizione controllata.  «Ma prima - assicura il sindaco - contatteremo i proprietari degli alloggi, spiegando loro che le condizioni delle strutture non consigliano il salvataggio.

Inoltre dovremo interpellare la Soprintendenza perché si tratta di immobili del '500. Comunque, farò un'ordinanza d'urgenza per la demolizione. Una volta pronto il progetto esecutivo, lo faremo avere alla magistratura, affinché siano concordarte con i periti della Procura le tecniche di esecuzione».  Ricordiamo che sono in corso le indagini da parte del piemme Alessandra Conforti, per stabilire le cause del crollo ed eventuali responsabilità.  C'è anche da dire che il consulente degli sfollati, la cui nomina è stata richiesta dai loro legali al tribunale di Massa, avrà bisogno di un po' di tempo (si parla di qualche mese), per poter fare le proprie verifiche.  Pertanto non si conoscono i tempi di avvio delle demolizioni. Ma gli uffici comunali hanno indicato al sindaco che per abbattere le case (fra inizio e fine intervento) ci vorrà circa una settimana.  «Dopo la demolizione - spiega il sindaco - e prima che venga fatto il muro lungo il fiume, potrà essere riaperto il tratto di via Carriona, ma solo per il transito di mezzi leggeri e sul lato dell'ex ospedale San Giacomo».  

Le opere di consolidamento.
la fase 2, riguarderà il consolidamento del tratto lungo la Carriona, fra il ponte Baroncino e il civico 50. Verrà realizzato un muro, in pratica un parapetto sul Carrione, alto circa sei metri dall'alveo, e lungo circa 25 metri. 

Lavori dentro il fiume. Sono state sostanzialmente confermate le opere già previste in alveo, contro l'erosione del piede frontale delle case che si affacciano sul Carrione. «Sono previste palificazioni nella zona definita a rischio 1», spiega il sindaco.  

Il progetto Carrione sul tavolo.
Lunedì prossimo 6 dicembre summit in Comune alle 15: «Ho convocato - annuncia il sindaco - una riunione con la Soprintendenza, con la Regione (Protezioine civile, Tutela del territorio, Genio civile), l'Autorità di Bacino Toscana Nord, l'Arpat, la Provincia (Difesa del suolo), i progettisti, l'ingegner Orsini, il prof. Carlo Viti e l'ingegner Fruzzetti. Chiederò una riflessione collettiva, alla luce del crollo avvenuto il 2 novembre scorso, e considerando i lavori che sono già stati fatti lungo il Carrione dalla foce verso monti, per la messa in sicurezza: cioè le opere in alveo, gli interventi della Provincia e quelli per i ponti. Chiederò in sostanza una riflessione tecnica sull'originario progetto-Carrione, che risale al 2007. Penso che occorreranno nuove verifiche, per capire se è il caso di proseguire con quel progetto, a prescindere dal crollo, oppure se andranno fatte delle modifiche. Qualsiasi opera nel Carrione - aggiunge Zubbani - riprenderà dopo che la commmisione composta dai progettisti e da chi ha asseverato il loro lavoro, mi darà indicazioni».  

La Destra attacca le amministrazioni degli ultimi 24 anni.
«24 anni di cattiva amministrazione comunale», dice Alessandro Bruzzi portavoce comunale della Destra. «Avevo appena 11 anni quando nell'ottobre 1986 in prima media, la professoressa di Educazione Civica mi diede un compito da fare a casa, insieme a tutta la classe: documentare fotograficamente lo stato di degrado e di inquinamento a Carrara centro».  L'esponende della Destra, ricordando anche l'alluvione del 2003 che ha fatto una vittima (Idina Nicolai), sostiene che è «importante il rispetto dell'ambiente e della natura», e «il lavoro costante di manutenzione e monitoraggio dei nostri fiumi». Si è ricordato delle foto scattate 24 anni fa (che pubblichiamo qui sopra) e le ha tirate fuori dal baule, «per far riflettere su ciò che poteva essere fatto, che si è fatto troppo tardi ed in maniera troppo lenta».  «In questi ultimi 24 anni le tante amministrazioni comunali hanno avuto scarso rispetto del nostro fiume Carrione, la sua manutenzione è stata in pratica quasi inesistente e insufficiente».  Bruzzi lancia accuse non solo ai passati amministratori comunali, ma anche a quelli della Provincia e della Regione. « Affinchè non accadano mai più questi gravi fatti nel nostro territorio, - conclude Alessandro Bruzzi - noi della Destra invitiamo gli attuali amministratori e politici che ci governano a sensibilizzare non solo la società ma anche loro stessi sul problema della manutenzione e della sicurezza, cercando più fondi ed incrementando le risorse economiche da riversare sul fronte della prevenzione e dunque del monitoraggio mensile di tutto il Carrione dai monti al mare, puntando sulla pulizia del letto del fiume e sulla costante manutenzione di tutte le aree interessate lungo il fiume, soprattutto di quelle abitate».

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