La manifestazione
Fivizzano, stangata del Tar
◗
Il sindaco Paolo Grassi e uno scorcio di Fivizzano Il Comune deve pagare 100mila euro di danni a una coppia
3 MINUTI DI LETTURA
FIVIZZANO. Il Comune di Fivizzano dovrà pagare il risarcimento danni ai proprietari di un appartamento (lo comprarono nel 1977 ma solo da pochi mesi ne sono entrati in possesso); e non solo: se non lo farà entro 60 giorni, arriverà il commissario ad acta. Lo ha deciso il Tar, che ha così accolto in pieno il ricorso di Michele Buonfiglio e Melitta Ostermann, rappresentati difesi dall'avvocato Vittorio Chierroni. Obiettivo del ricorso era quello di far eseguire quanto stabilito nella sentenza di inizio 2007 con la quale la Corte d'Appello di Genova aveva accolto l'appello dei ricorrenti, avverso la sentenza del Tribunale di Pontremoli, del dicembre 2003. I giudici fiorentini riscostruiscono che la Corte d'Appello di Genova, a inizio 2007, ha condannato il Comune di Fivizzano, innanzitutto a restituire ai signori Michele Buonfiglio e Melitta Ostermann un fabbricato di civile abitazione con annesso terreno in località Raggiola, acquistato dai due con atto del notaio Dalle Luche nell'agosto del 1977; e al risarcimento dei danni in favore dei due, 36.683,47 euro oltre rivalutazione ed interessi secondo quanto indicato nella motivazione della sentenza; e al pagamento delle spese di causa (primo e secondo grado). La sentenza di 2º grado è passata in giudicato. Con atto di precetto notificato il 18 settembre 2008 gli interessati hanno intimato al Comune di Fivizzano di pagare le somme dovute (complessivamente quantificate in 92.073,25 euro) e di restituire l'immobile di cui sopra. L'amministrazione ha provveduto alla restituzione dell'immobile, ma non a pagare le somme richieste; di qui la notificazione in data 9-13 aprile scorsi, da parte dei signori Buonfiglio e Ostermann, di un atto di diffida a dare integrale esecuzione alla sentenza della Corte d'Appello di Genova. Perdurando l'inadempimento del Comune di Fivizzano, gli interessati hanno quindi proposto davanti al Tar un'azione per far mettere in pratica quanto disposto dalla Corte d'Appello stessa. Il Tar ha esaminato le richieste, finalizzate ad ottenere, da un lato il pagamento delle somme spettanti a titolo di risarcimento del danno da occupazione illegittima, unitamente agli interessi al tasso legale e alla rivalutazione monetaria; dall'altro, il pagamento delle spese liquidate in sentenza per entrambi i gradi del giudizio civile; le ulteriori spese indicate nell'atto di diffida precetto per dar corso all'esecuzione; e le ulteriori spese relative al giudizio al Tar. Come detto, secondo i giudici fiorentini non vi sono dubbi che l'Amministrazione fivizzanese non ha adempiuto a quanto deciso dalla Corte d'Appello di Genova, per cui deve provvedere al pagamento in favore dei ricorrenti della somma di 36.683,47 euro più rivalutazione e interessi; analogamente, il Comune deve pagare 7.858,82 euro di spese per le cause in sede civile. Una stangata quindi da circa 100mila euro (se fosse confermato il calcolo di 92mila euro, rivalutati a oggi per i danni). Per provvedere ai pagamenti il Tar dà al Comune di Fivizzano sessanta giorni; in caso di ulteriore, persistente inottemperanza, incarica fin d'ora il Prefetto di Massa-Carrara perché designi nei 10 giorni successivi, un funzionario della Prefettura, che in qualità di commissario ad acta provveda nell'ulteriore termine di 60 giorni a dare esecuzione integrale alla sentenza. Ovviamente, le spese del ricorso al Tar sono a carico del Comune: altri duemila euro. M.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
