Il Tirreno

Eaton detta le condizioni per la Cassa

Gli operai della Eaton protestano a Firenze davanti al consolato degli Usa
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Gli operai della Eaton protestano a Firenze davanti al consolato degli Usa

«Solo una proroga dei licenziamenti». Doccia fredda per gli operai

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 MASSA. La sera scorsa i festeggiamenti per i quattro mesi di proroga della cassa integrazione che restituisce un po' di serenità ai lavoratori di Eaton. «Almeno un Natale tranquillo» avevano detto gli operai. Ma, ieri mattina, una mezza doccia fredda: la multinazionale ha fatto sapere che il suo è solo un "posticipo" dei licenziamenti ed è subordinato a diverse condizioni. Eaton chiarisce, cioè, di essere disponibile a richiedere la Cig in deroga per i prossimi quattro mesi a patto che i sindacati sottoscrivano un accordo in cui si riconsca che: «Eaton, pur avendo già adempiuto a tutti gli impegni presi nei precedenti accordi sindacali, richiederà la Cig solo come ulteriore e ultimo sforzo teso a facilitare il processo di reindustrializzazione, posticipando quindi l'efficacia dei licenziamenti di quattro mesi, a fronte dell'impegno che nessuna altra proroga o posticipo verrà successivamente richiesto da sindacati ed istituzioni».  Altra condizione «irrinunciabile» posta dalla multinazionale è che la cassa in deroga «sia concessa con pagamento diretto da parte dell'Inps», come prevede la nuova Finanziaria che, però, non è ancora stata votata.  Condizioni pesanti e non riportate nel primo documento arrivato dal ministero dello Sviluppo economico. «Eaton non si smentisce, con i paletti che pone adesso di rimangia quanto concesso poco prima, mettendo in difficoltà anche il ministro Paolo Romani», commenta Michele Folloni della Rsu di fabbrica. «C'è qualcosa che non va - dichiara a sua volta Giovacchino Pitanti, della Rsu - l'azienda ha imposto delle condizioni di cui noi non sapevamo nulla e che i sindacati dovranno valutare. Non abbiamo neanche capito se riusciremo ad avere uno stipendio da subito, o se ci lasceranno in stand by fino all'approvazione della finanziaria. La situazione sta tornando tesa, nonostante la buona notizia di ieri».  Le organizzazioni sindacali cercheranno di saperne di più nell'incontro fissato per martedì prossimo a Roma, dove le parti torneranon a parlare delle prospettive di re-industrializzazione. «Da una parte - fa osservare Marco Battistini, segretario Fim Cisl, la proroga della Cig riapre il percorso che deve portare alla re-industrializzazione della fabbrica, dall'altra rischia di porre ostacoli pesanti a questo stesso percorso. Vedremo cosa ci diranno al tavolo al ministero».  Intanto l'assessore regionale Gianfranco Simoncini saluta con soddisfazione la disponibilità di Eaton: «Un passo avanti ottenuto grazie alla proposta della Regione, ora avremo più tempo per lavorare al rilancio dell'azienda».  L'Italia dei Valori, a sua volta, auspica che ora si acceleri il percorso per ridare stabilità economica ai lavoratori e per sostenere la re-industrializzazione. C.F.

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