Il Tirreno

Vertenza mense scolastiche

Cuoche, Apuafarma contesta i sindacati

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 CARRARA. La società Apuafarma che gestisce il servizio di ristorazione scolastica dal gennaio 2007, replica ai sindacati della Funzione pubblica Cgil, Cisl e Uil che hanno annunciato lo stato di agitazione delle cuoche delle mense, chiedendo la loro stabilizzazione, perchè alcune sono precarie da molti anni. Apuafarma spiega di avere "ereditato" il servizio «in un contesto di lavoro precario già da tempo in essere», e di avere all'attenzione la situazione del personale. «Gli affidamenti concordati con l'amministrazione per lo svolgimento del servizio, per motivi riconducibili ad obiettive difficoltà di bilancio, hanno subito un ridimensionamento significativo. Nel contempo, dovendo la società surrogare i deficit di organico che si venivano a creare nel personale comunale per effetto di diverse ragioni, il numero dei dipendenti è progressivamente aumentato nel triennio, da 21 a 32. Questo ha generato sofferenze economiche sempre più marcate. Pur in questo contesto, l'azienda, sensibile al problema dei propri dipendenti, in una dialettica di collaborazione aperta e mai interrotta con i sindacati e l'amministrazione comunale, ha formulato un progetto di stabilizzazione di organico di breve-medio periodo. Il progetto, concordato con l'amministrazione, è stato presentato ai sindacati lo scorso 16 novembre. Avvio delle assunzioni e misure gestionali, possibili allo stato dei fatti».  Si trattava di una prima proposta, spiega Apuafarma, e i sindacati hanno voluto valutarla, prevedendo una «riunione del personale per il 29 novembre». Ma il 24 novembre i sindacati informano Apuafarma che la sua proposta è "irricevibile" «e veniva avanzata una ipotesi di accordo di diversa natura». Il 29 novembre «la struttura presentava una bozza migliorativa di quella originaria, ottenendo il consenso unanime del Cda». Secondo Apuafarma, però, i sindacati erano già indirizzati verso la proclamazione dello stato di agitazione.  «Una sola richiesta di chiarimento avrebbe rasserenato il personale e permesso di comprendere come la vicenda fosse seguita con la massima attenzione e sensibilità: valori connaturati ad una società che ha sempre fatto della tutela dei diritti dei lavoratori e dell'ascolto delle loro esigenze il proprio caposaldo». «Appare singolare che l'azienda venga convocata in sede conciliativa in prefettura per un piano di stabilizzazione di organico, aperto tuttora un tavolo di trattativa di iniziativa aziendale. Andremo all'incontro in totale serenità, in un approccio di dialogo e collaborazione, che, al momento, purtroppo, temiamo di non riscontrare nelle organizzazioni sindacali».

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