La manifestazione
Scuole "chiuse" e studenti in piazza con la Costituzione
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La manifestazione degli studenti al Comune Manifestazione improvvisata sotto il Comune, domani Alberghiero di nuovo in strada
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MASSA. Gelmini o non Gelmini le scuole superiori sono in fermento. Un'ondata di scioperi, assemblee e autogestioni investe il mondo studentesco. La preoccupazione principale è certamente il rischio tagli. Ma a scatenare le proteste anche le condizioni degli edifici scolastici e delle palestre. Dopo l'alberghiero è infatti entrato in autogestione anche il liceo Toniolo. Gli studenti hanno occupato la palestra per protestare per le condizioni in cui è tenuta. Ieri lezioni bloccate in quasi tutti gli istituti superiori. I ragazzi del classico, dell'Itis e di altre scuole si sono ritrovati sotto il Comune per una manifestazione "improvvisata". Appesi manifesti di protesta contro i tagli e contro il ministro Gelmini. L'assemblea "a cielo aperto" è durata due ore, dalle 8 alle 10. I giovani contestatori hanno letto insieme articoli di giornale sulla riforma e hanno discusso sulla Costituzione: un testo fondamentale per la formazione di ogni cittadino che purtroppo i programmi scolastici ignorano quasi totalmente. Letti alcuni brani degli articoli 34 e 9 sul diritto allo studio per tutti, anche per le persone che hanno difficoltà economiche, e sulla tutela di cultura e ricerca da parte dello Stato. «Sono diritti importanti - spiega Valentina Consolo, rappresentante di istituto del classico "Rossi" - noi temiamo che la riforma li metta in discussione e penalizzi tutti gli studenti». Per sabato pomeriggio è stata già annunciata un'assemblea cittadina organizzata dagli studenti - ancora una volta col supporto degli insegnanti solidali con la protesta - per discutere della riforma e per organizzare manifestazioni comuni. L'appuntamento è per le 16,30 in piazza Garibaldi. «Per ora non sono organizzate manifestazioni ufficiali - spiega ancora Valentina - ma troveremo sicuramente il modo per far sentire la nostra voce». Al classico non si è ancora arrivati all'autogestione (anche se per sabato mattina è prevista una riunione dei rappresentanti degli studenti che potrebbero prendere decisioni in tal senso). La strada dello stop alle lezioni normali è stata invece intrapresa allo scientifico "Toniolo". I ragazzi hanno fatto sapere che l'autogestione - partita con un'occupazione della palestra definita "fatisciente" - andrà avanti ad oltranza. A restare in agitazione è l'alberghiero. Per domani gli studenti hanno annunciato di voler bissare la grande manifestazione di mercoledì scorso (alla quale aggiungeranno alcune "sorprese" che però non hanno voluto rivelare). I futuri cuochi hanno deciso di far sentire la loro voce proprio in prossimità della nuova scadenza della consegna delle cucine annunciata per lunedì.
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