Il Tirreno

Nominato il perito per gli sfollati

Nominato il perito per gli sfollati

Accolta dal tribunale la richiesta dei legali dei cittadini danneggiati dal crollo

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CARRARA. Si attende per questa mattina il nome del Ctu - consulente tecnico d'ufficio - che è stato nominato dal presidente del tribunale Maria Cristina Failla dopo che i legali delle famiglie coinvolte nel crollo hanno presentato la richiesta, tramite i loro legali, per avviare l'"Accertamento Tecnico Preventivo". Questa mattina i due legali, Giovanni Piccioli e Gianluca Cavagnaro, ritireranno il provvedimento del presidente del tribunale Failla nel quale c'è la nomina del superconsulente che dovrà stilare nei prossimi mesi la relazione, quantificando i danni, connessi al crollo avvenuto il 2 novembre in via Carriona, e accertando le cause del disastro: da questi dati potrebbero emergere indicazioni anche sulle responsabilità, sebbene la relazione non abbia quello scopo.  L'accertamento di eventuali responsabilità compete alla magistratura: l'indagine è curata dal pm Alessandra Conforti, che sta completamdo l'acquisizione della documentazione.  Il super esperto chiesto dagli sfollati, di cui si conoscerà il nome nella giornata di oggi, inizierà subito il suo lavoro nell'area coinvolta dal crollo sulla quale, ad eccezione degli interventi di messa in sicurezza, non verranno effettuati interventi fino al termine dei rilievi del consulente del tribunale che dovrà operare nello scenario identico al crollo e non "inquinato" da eventuali interventi successivi.  La nomina del ctu fa parte del procedimento d'urgenza di Accertamento Tecnico Preventivo, primo passaggio per richiedere il risarcimento danni eventualmente arrivando ad una conciliazione senza avviare una causa. Ma la relazione del perito del tribunale, a cui le famiglie coinvolte potranno affiancarne un'altra prodotta da un loro perito, sarà eventualmente la base per avviare una causa anche nell'eventualità che emergano delle responsabilità sul crollo. CASE DA ABBATTERE. Oggi la giunta Zubbani deciderà le fasi per l'abbattimento controllato della parte di palazzo adiacente a quella crollata in via Carriona. Secondo la relazione tecnica consegnata al sindaco. «Va fatto un progetto di messa in sicurezza e come Comune assicureremo la direzione dei lavori - dice il sindaco - La demolizione sarà la meno invasiva possibile. Il resto sarà consolidato, sia con interventi in alveo che erano già stati previsti, sia con un muro di contenimento da ponte Baroncino fino agli stabili che non saranno abbattuti. Non risultano nuove lesioni alle abitazioni dalla parte dell'Hotel Dora».

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