Il Tirreno

Niente soldi, lavori fermi alle elementari

Gianluca Uberti
La scuola elementare Micheloni ad Aulla e sotto il sindaco Simoncini
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La scuola elementare Micheloni ad Aulla e sotto il sindaco Simoncini

Intervento di adeguamento sismico da 1 milione e 250mila euro, 200 bambini trasferiti

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AULLA. Il Comune non paga, la ditta ferma i lavori. È quello che sta accadendo ad Aulla, dove la ditta Terenzoni di Pallerone ha bloccato lunedì i lavori di adeguamento sismico all'edificio che ospitava le dieci classi delle scuole elementari "Roberto Micheloni" di piazza Garibaldi. Lavori per cui sono necessari un milione e 250mila euro, 300mila dei quali di provenienza regionale. Dieci le classi coinvolte: tre sono state trasferite presso le scuole medie, 7 a Palazzo Centurione, dove si trova anche il liceo classico. Una situazione che parte da lontano e che coinvolge circa duecento bambini e quaranta persone fra insegnanti e personale, che hanno dovuto lasciare la loro storica sede di piazza Garibaldi a seguito di una ordinanza (per la precisione la numero 97 del 27 agosto scorso), con cui il sindaco Roberto Simoncini ha sancito l'inagibilità della "Roberto Micheloni".  Insomma un provvedimento importante, preso per garantire la massima sicurezza degli alunni e degli insegnanti. E anche per rimettere in sesto la scuola stessa. Di conseguenza però, sempre nell'agosto scorso a seguito dell'ordinanza, venne disposto l'immediato sgombero dell'edificio. Fintanto che non verranno eseguiti i lavori di adeguamento sismico, che si sono resi necessari poiché una indagine della Regione Toscana ha evidenziato preoccupanti problematiche di fragilità strutturale.  Ora quei lavori sono in stand by e quegli alunni e quegli insegnati potrebbero non tornare nell'edificio ancora per un bel pezzo.  L'assessore comunale alla pubblica istruzione, Sauro Bonatti, illustra una situazione che ha del paradossale.  «Il Comune di Aulla, tramite l'accensione di mutui - spiega l'assessore Bonatti - ha i soldi in cassa per pagare una prima tranche alla ditta, ma il rispetto del patto di stabilità ci impedisce, per ora, di tirare fuori il denaro».  «Quindi - prosegue l'assessore alla pubblica istruzione - è ben difficile che i lavori possano riprendere prima di gennaio. Purtroppo, questo è un momento difficile e accomuna tanti enti locali in tutta Italia».  Non a caso, proprio ieri, c'è stata la protesta a Roma, davanti alla Camera dei Deputati, delle quattordici sigle nazionali del mondo delle costruzioni, fra imprese e sindacati, che lamentano i ritardi nei pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni.  Le pessime notizie dalle scuole aullesi, però, non si limitano alla "Roberto Micheloni".  Infatti, tardano ad iniziare i lavori di adeguamento sismico alla scuola elementare del quartiere della Ragnaia, poiché vi sarebbero alcune problematiche aperte con la ditta incaricata di occuparsene.  In questo caso i circa 100 alunni sono costretti a seguire le lezioni nella vicina scuola materna, mentre i 45 bambini di quest'ultima sono stati trasferiti nei locali della parrocchia.  Anche questa una vicenda che prende le mosse addirittura 4 anni fa e non sembra ancora avviarsi alla conclusione.  Dichiarata inagibile il 24 maggio 2006 per rischio sismico, la scuola elementare "Carlo Collodi" della Ragnaia sarà adeguata dal punto di vista sismico e per fare ciò occorrono circa un milione e 650mila euro, 714mila dei quali provenienti dalla Regione Toscana e dalla Protezione Civile, mentre il resto, quasi un milione di euro, lo ha stanziato il Comune di Aulla.

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