Il Tirreno

L'ex vice sindaco sbatte la porta

Sergio Mastrini
L'ex vice sindaco sbatte la porta

Terremoto politico a Mulazzo. Novoa esce da "Rinascita Democratica"

4 MINUTI DI LETTURA





 MULAZZO. Claudio Novoa (Pd), ex vicesindaco di Mulazzo, esce da "Rinascita Democratica" e dice che intende candidarsi a sindaco per le amministrative del 2012. Tutto pare nascere dalle polemiche sul parcheggio nella pineta davanti al Ristorante. Dice Novoa: «Qualcuno ha montato il caso con l'intento di eliminarmi dalla corsa elettorale».  «Bastava una semplice visura catastale per accorgersi che, salvo un piccolo lembo appartenente ad un privato, tutta l'area è di proprietà della mia famiglia», dice l'ex vice sindaco.  Ma Novoa che rapporto avrà da ora in poi con l'amministrazione?  «In questi giorni in cui il Comune è praticamente isolato, ho chiesto invano al sindaco di attuarsi nei confronti di Autocisa affinché i nostri cittadini avessero la riduzione del costo del pedaggio per raggiungere Aulla. Ma non si è mossa foglia. Per contro in consiglio comunale quando in sede di assestamento di bilancio si è evidenziato un discreto avanzo ho suggerito che sia restituita la plusvalenza ai cittadini che si erano dovuti sobbarcare precedenti aumenti di tariffe onerosi. La risposta: "aspettiamo la fine dell'anno quando i conti saranno definitivi"».  Novoa spiega in un documento inviato al presidente del consiglio comunale Maria Ordovini, e al segretario comunale, dott. Lazzarini il motivo della sua scelta: «Prendete atto della mia decisione di uscire dal gruppo "Rinascita Democratica" nato a seguito della volontà dei cittadini con la vittoria alle ultime elezioni amministrative. Ritengo conclusa questa esperienza politica iniziata 8 anni fa, nella quale ho svolto con convinzione un deciso ruolo, contribuendo all'affermazione di una precisa linea politica e dimostrando lealtà e generosità. E' venuta meno la fiducia e la collaborazione e pertanto ritengo serio, e rispettoso nei confronti dei cittadini che mi hanno sostenuto, dare un preciso segnale di chiarezza politica. Non sono pentito delle scelte fatte, ma solo deluso delle persone e dei risultati insoddisfacenti. E' anche per questo che intendo proseguire questa esperienza amministrativa in autonomia e indipendenza, con l'obiettivo di costruire un'alternativa concreta e di buone speranze per il futuro di Mulazzo».  Novoa ha aggiunto: «L'amministrazione Donati è politicamente minoranza, in altre parole non rappresenta più la maggioranza dei cittadini di Mulazzo. Per amministrare, sarà necessario una nuova strategia che veda un confronto e coinvolgimento delle altre forze politiche del consiglio comunale. Nulla sarà più scontato».  «Il motivo del contendere per il quale si è arrivati a questo punto, è politico: è riferito a chi subentrerà a Donati. Di certo Donati ha agito e deciso singolarmente in maniera autoritaria senza rispettare i ruoli, le competenze e di modi della dialettica politica».  Novoa ritiene che il sindaco avrebbe dovuto «dovuto convocare gli appositi organi ufficiali del partito a livello locale e a livello provinciale come da me - dice - richiesto e invece non l'ha fatto».  In quanto alle competenze, Novoa dice che «le decisioni politiche sono sempre proposte dai partiti poi il sindaco può accettarle o meno». Contesta anche i «modi» dei sindaco, criticandolo per avere «fatto prima l'azzeramento con uno "spot" alla stampa e poi comunicato agli assessori la decisione».  Addebita al sindaco di essersi «giustificato sostenendo che la decisione è stata adottata a seguito delle annunciate dimissioni di altri assessori-consiglieri, cosa che, da riscontri diretti da me effettuati, non è risultato vero».  E nella sua analisi politica Novoa si rivolge direttamente al sindaco: «Quando hai capito che saresti rimasto solo tu con il cerino in mano, unico responsabile di questo oscurantismo, senza nessuna copertura politica né locale né provinciale, mi hai chiesto di far parte della giunta. Io ho la mia dignità e non sono comperabile con una poltrona. Oggi le nostre strade si dividono definitivamente, io procedo da solo e tu ti appresti ad andare incontro al tuo destino politico: di amministratore che ha saputo promettere più di quello che ha fatto».  Un duro documento, di attacco a Donati, al quale dice, concludendo polemicamente, che dell'esito di questa esperienza amministrativa, «dovrà assumersi la responsabilità nei confronti di tutti».  Per il momento Nova dichiara che non intende aderire ad altri gruppi costituiti in seno al consiglio comunale: «Sono fiducioso che altri possano condividere prossimamente con me speranze ed aspettative di novità politica ed insieme costituire un gruppo consigliare nuovo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa