Il Tirreno

Dovrebbe pagare 100mila euro

Il Comune in appello contro le maestre

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 MASSA. Il Comune contesta la sentenza che lo condanna a pagare 100mila euro di risarcimento a 4 maestre d'asilo assunte, secondo il Tribunale, in maniera irregolare e annuncia il ricorso in appello. Ma intanto chiede una variazione di bilancio che consenta di pagare comunque le educatrici interessate dalla sentenza.  A spiegarlo è l'assessore al Personale Leonardi. «Abbiamo deciso di pagare quella cifra per indennizzare le maestre - spiega l'assessore - ma in caso di vittoria in appello chiederemo indietro il denaro. Non condividiamo quella sentenza e vorremmo far notare che ad altri gruppi di lavoratrici in situazioni simili non è stato riconosciuto alcun indennizzo».  La Leonardi ha ribadito che le assunzioni a tempo detrerminato che hanno portato alla condanna (la sentenza è stata emessa dal giudice Lama del tribunale del lavoro di Massa) sono state fatte dalla precedente amministrazione e riguardano gli anni tra il 2005 e il 2007.  «Secondo noi - insiste comunque l'assessore - assumere persone era corretto dal punto di vista legale. Per questo ci opporremo».  Per la Leonardi non c'è alcun rischio che il problema si ripeta. «Noi abbiamo stabilizzato 31 educatrici dei nidi. In questo modo abbbiamo scelto di garantire la continuità didattica». G.D.

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