Il Tirreno

Frane, arriva il giorno della manifestazione

La frana di Mirteto
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La frana di Mirteto

Stasera il sit-in sotto il Comune. E gli sfollati protestano per le case inagibili

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 MASSA. Porteranno in piazza candele e la loro voglia di verità. A un mese dalle frane che hanno ucciso tre persone arriva il momento delle commemorazioni. Per stasera alle 21 è infatti previsto un sit-in sotto il Comune organizzato dal Comitato spontaneo per le vittime della strage di Massa.  L'iniziativa è partita dai parenti di Aldo Manfredi, il camionista di 45 anni, travolto da una frana mentre si trovava nella sua proprietà. Ma piano piano è cresciuta ed è arrivata a coinvolgere tutta la cittadinanza. «Questo - spiegano gli organizzatori dell'evento, che all'inizio doveva essere una fiaccolata ma che per motivi organizzativi è stato trasformato in un sit-in - è un momento di riflessione per tutti. Serve la solidarietà della città nella sua interezza. Non solo per le persone che sono morte, ma anche per coloro che restano. E'loro diritto poter vivere in un territorio sicuro e in cui non ci sono più rischi di dissesto idrogeologico». Dal comitato ricordano i problemi di chi è rimasto fuori di casa, di chi ha delle vigne e dei terreni e non può accedervi o di chi non può più raggiungere casa per strade bloccate o frane. «Tutte queste persone - spiegano dal comitato - hanno diritto di vivere tranquilli sul loro territorio. Dobbiamo manifestare per chiedere più tutela, oltre che per ricordare le persone che hanno perso la vita».  Intanto il Comune è al lavoro per far rientrare in casa parte degli sfollati, soprattutto nella zona di Mirteto. Ma non tutti si sentono sicuri. «Noi siamo stati sfollati alla Croce Rossa - racconta Sergio Labarbi - poi ci hanno detto che dobbiamo rientrare in casa. Ma l'abitazione è tutta ammuffita e il riscaldamento non funziona. Io ho due bambini piccoli e non posso rientrare in casa in queste condizioni. Dove sono le garanzie? I miei vicini non li fanno rientrare, noi sì. Io voglio un foglio che dimostri che la casa è agibile e adesso non lo è».  Oggi intanto Antonio Guadagnucci, con il suo avvocato Marco Valerio Corini incontrerà il Pm Federico Manotti. L'inchiesta per arrivare alla verità va avanti.

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