Finanza
IL COLLEGIO
Failla riprende gli imputati
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MASSA. Il presidente del collegio che dovrà pronunciarsi sul caso di sequestro di minore, Maria Cristina Failla (gli altri due giudici sono Antonia Aracri e Antonella Dragotto), è dovuta intervenire più volte per riportare la calma in aula. A essere richiamato più volte è stato il legale dei coniugi Camparini, spesso protagonista di domande che dovevano essere riformulate. La Failla (nella foto) ha anche deciso di non ammettere due dei testi di Francesco Miraglia. Con un'avvertenza: «Al momento le loro deposizioni non sembrano necessarie, al termine del dibattimento ne riparleremo». I testi che non sono stati accettati sono lo psicologo che segue la bimba da da due anni e l'assistente sociale che aveva consegnato la minore al padre quando fu sottratta la prima volta. Failla ha ripreso anche Massimiliano e Gilda seduti dietro lo stesso bancone e divisi soltanto dal loro legale. I due, che non si vedevano da mesi, si cercavano con gli occhi e spesso accompagnavano con smorfie di disappunto quello che stavano raccontando i testimoni: «Non voglio vedere un simile comportamento in aula», li ha redarguiti il presidente del collegio. I due hanno fatto segno con la testa di aver capito. Da quel momento si sono guardati soltanto un paio di volte seguendo immobili quanto veniva raccontato dell'episodio accaduto il 16 luglio del 2010 al Cenacolo francescano.
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