Italia
«E adesso la differenziata»
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LA SEDE. Gli uffici amministrative del Cermec in via Pascoli Per Egidio Verona il problema nei bilanci ribadisce la necessità di passare al porta a porta
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MASSA. Stasera si parla di "Rifiuti zero" a Palazzo Bourdillon. E il tema è davvero d'attualità. Visto le vicende del Cermec. È chiaro che quanto sta accadendo (leggi articoli sopra) inneschi parecchie riflessioni. Sulla questione interviene il professore Egidio Verona, responsabile di agenda 21: «Non c'era bisogno di Cassandra - scrive - bastava un po' d'intelligenza per capire che quella politica, "produzione di Cdr e incenerimento", non è più compatibile con una raccolta differenziata porta a porta ben fatta. Certo che un fallimento così precoce, ancor prima che l'impianto sia entrato pienamente in funzione e che sia efficacemente avviata la raccolta porta a porta lascia un po' esterrefatti e perplessi anche rispetto alle competenze tecniche e amministrative di tutti i soggetti coinvolti. A questo punto serve a niente rinfacciarsi le responsabilità e magari litigare sulla difficile scelta di mettere in liquidazione le due aziende o rifinanziare ancora una volta il debito. Certo se ci sono dei soldi da spendere l'unica scelta utile è quella di investirli con convinzione nella raccolta differenziata, nella riduzione a monte e nel riciclo, che è la sola strada per risolvere il problema dei rifiuti urbani. Come dimostrano tutte le esperienze più avanzate fatte in questa direzione con competenza e convinzione».
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