Sicurezza
Zubbani: per Nca va pensato un piano B
«La protezione del governo è a termine, anche se arriva la nave Rfi prepariamoci al dopo»
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CARRARA. Rimane nebulosa la situazione dei Nuovi Cantieri Apuania. Ieri al ministero dello sviluppo economico è stato deciso un tavolo di 5 tecnici che rappresenteranno il governo, la Regione, la Provincia, i Comuni di Massa e Carrara (il sindaco Zubbani intende delegare il direttore Marco Tonelli), per delineare una bozza di accordo di programma sulle vertenze apuane da discutere il 10 dicembre a Roma. «Una cosa è certa, da parte del governo Nca avrà una protezione a termine», ha commentato ieri Zubbani al termine del'incontro istituizonale di Roma, dove hanno partecipato il sindaco Pucci che ha parlato della vertenza Eaton, il presidente della provincia Angeli, l'assessore reginale Simoncini e l'amministratore delegatodi Invitalia (proprietaria del cantiere) Arcuri: tutti al tavolo con il funzionario ministeriale Bianchi. Oggi probabilmente ci sarà a Palazzo Ducale a Massa incontro con i sindacati. Oltre al fatto che l'accordo di programma riguarderà tutto il pacchetto-vertenze provinciale, per quanto riguarda il cantiere c'è il problema della copertura finanziaria della nave Rfi, cioè delle Ferrovie, per la quale Nca ha vinto la gara internazionale, superando anche Fincantieri. Un fatto positivo per quanto riguarda la possibilità di lavorare, ma occorre una fidejussione del 10% sul valore della commessa da 50 milioni, e così il cantiere deve battere cassa, perché Invitalia ripianerà le perdite di bilancio, ma per il resto Arcuri attende "lumi" dal governo. Ecco perché il 10 dicembre il nuovo incontro al ministero potrebbe essere importante per l'assemblea di Invitalia prevista per il 20. «Significa - dice Zubbani - che la firma del contratto con Rfi potrà avvenire solo dopo quella data». Se ci saranno la garanzie economiche. Arcuri intende capire se il governo metterà a disposizione risorse. Un'altra incognita resta quella dell'assetto societario: la nave Rfi potrebbe dare un paio di anni di lavoro al cantiere, «ma - sostiene Zubbani - non sappiamo da qui a 2 anni come starà il settore navalmeccanico. Perciò fin da ora occorre pensare a soluzioni, che al momento non sappiamo, ma che non dovranno trovarci imprepararai rispetto a un eventuale punto di caduta». In pratica un piano B. Intanto, fra i lavoratori cassintegrati c'è sempre alta tensione. Ieri in cantiere si è svolto uno degli incontri del martedi, dove la rsu aggiorna i lavoratori sull'andamento della vertenza. In un comunicatola rsu fa sapere che «i lavoratori hanno espresso le loro preoccupazioni e perplessità, considerando a questo punto paradossale il fatto che, pur non avendo un assetto societario stabile Nca è riuscito ad aggiudicarsi la gara per l'acquisizione di una nave delle Ferrovie, in un momento di crisi mondiale della della cantieristica, e per giunta avendo come competitore Fincantieri; sia proprietà che governo dichiarano di avere difficoltà nel reperire quei fondi atti a finanziare tale commessa ritenendo comunque insufficente il carico di lavoro per poter appianare il bilancio, inserendoci, a questo punto in un accordo di programma nel quale verranno trattate tutte le criticità delle aziende del nostro territorio». Rispetto al tavolo tenutosi a Roma ieri, le rsu rivendicano il diritto, assieme ai lavoratori, di essere «interpellati per dare le loro impressioni e per chiedere garanzie per il loro futuro e delle loro famiglie. L'assemblea,tramite la rsu chiede quindi al più presto un tavolo istituzionale con i soggetti presenti a Roma per avere chiarimenti in merito. La rsu ed i lavoratori di Nca se non avranno convocazione urgente, entro questa settimana, si riserveranno di mettere in campo nuove iniziative».
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