Sicurezza
«Vorrei tornare nella mia casa al più presto»
C.C.
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La casa colpita dalla frana Il proprietario: mi ero rivolto al difensore civico già prima della frana
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CARRARA. «Non posso andare nella mia casa di Ficola. Il Comune l'ha dichiarata inagibile come anche l'area esterna. Spero che gli interventi di messa in sicurezza della zona franata avvengano il più presto possibile». Il geometra Consuelo Calchini, è stato danneggiato dalla frana avvenuta il 21 novembre scorso, che ha investito la sua abitazione di via vicinale Ficola, sfondando una parete. In quel momento lui non era in casa. «Non ho ancora quantificato i danni all'immobile, agli arredi interni, ad alcuni strumenti necessari al mio lavoro». La frana è avvenuta in una zona dove la Progetto Carrara aveva aperto cantieri per la realizzazione della strada dei marmi. Calchini è in contatto con i tecnici della società: un sopralluogo si è svolto nella giornata di ieri, un tecnico della Progetto Carrara è stato sul posto assieme al proprietario della casa danneggiata, per valutare la situazione. L'immobile, come si legge nell'ordinanza comunale di inagibilità («situzione di potenziale pericolo per l'incolumità delle persone»), è sovrastante l'ingresso lato mare della Galleria Macina, e a Calchini per ora è stato vietato di utilizzarlo finché non saranno ripristinate condizioni di sicurezza. Ma la vicenda ha puntate precedenti alla frana. Un'odissea. E Calchini ha un grosso fascicolo contenente una serie di segnalazioni (corredate da foto) fatte a chi di competenza, per lamentare i suoi disagi e i suoi timori da quando per i lavori alla via dei marmi, una strada comunale a Ficola venne interessata dalle opere della grande infrastruttura e fu quindi studiato un percorso alternativo per consentire a Calchini (e a quanto pare anche ad altri vicini) di accedere a quella zona collinare. «C'era stata un'ipotesi di viabilità che mi andava bene, ma poi fu scelto un altro percorso», dice. E secondo Calchini quel percorso, una volta realizzato, non risolse i suoi disagi. Nell'agosto 2009 Calchini, insoddisfatto, informò anche il difensore civico: «Scrisse al sindaco», racconta. Nel marzo 2010 si rivolse all'ingegner Maura Pellegri dell'Asl, che dopo un sopralluogo prescrisse che venisse realizzato un accesso in condizioni di sicurezza alle proprietà confinanti con il cantiere della via dei marmi. Ma il cittadino pensò di informare di nuovo della situazione di cui si lamentava, il difensore civico avvocato Roberto Valettini. «Intanto dalla Progetto Carrara mi dissero che stavano provvedendo». Si arriva al giugno 2010: Calchini scrive ancora al difensore civico: «Non sono per nulla soddisfatto. La mia strada carrabile non è ancora stata sostituita da una alternativa valida». Insomma, quel percorso al di sopra della sua casa, non lo convinceva. Investe della questione nuovamente il difensore civico, alla fine dell'ottobre scorso, richiedendogli un parere legale per quel tracciato a suo avviso «anomalo e pericoloso». «A novembre mi sono preoccupato ancora di più, ho visto che il terreno - racconta Calchini - stava cedendo, al di sopra della mia casa». L'avvocato Valettini fa i suoi passi presso la Progetto Carrara invitando a svolgere gli interventi tecnici che fossero ritenuti opportuni, rispetto ai problemi che gli erano stati illustrati tramite una documentazione anche fotografica. Insomma, un carteggio infinito, per una viabilità finalizzata ad alleviare disagi, ma per la quale il signor Calchini ha continuato a manifestare le sue preoccupazioni a chi di competenza. «Il 21 novembre c'è stata la frana: mi ha sfondato la casa, che poche ore dopo è stata dichiarata inagibile». Il conteggio dei danni ed eventuali responsabilità, sono un altro capitolo. Calchini (che ha anche una abitazione a Bonascola) vorrebbe poter tornare nella sua casetta di Ficola, in sicurezza, quanto prima. «E avere una strada carrabile di accesso, senza problemi».
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