Finanza
Proteste dei colonnatesi, raccolta di firme
«Ufficio postale a singhiozzo luci guaste, strada a rischio»
Mario Martignoni
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Uno scorcio del paese di Colonnata 2 MINUTI DI LETTURA
COLONNATA. I cittadini di Colonnata sono esasperati e infuriati perché le Poste sono aperte soltanto due volte la settimana, esattamente il martedì e il sabato, ma come se non bastasse, spesso - raccontano - ci sono dei problemi. «Un giorno si blocca il computer, quando piove ci sono delle infiltrazioni d'acqua per cui l'ufficio viene immediatamente chiuso». A seguito di questa situazione, la popolazione di Colonnata, rischia di non pagare per tempo e di far scadere le bollette, e soprattutto gli anziani temono di non poter ritirare la pensione quando lo vorrebbero. Non tutti i residenti per poter effettuare alcune operazioni, possiedono l'automobile per recarsi agli uffici postali più vicini che sono quelli di Bedizzano e del centro città. «Molti colonnatesi non tengono i loro risparmi in banca ma hanno il libretto presso l'ufficio Postale», sostengono tre pensionati che si sono fatti portavoce di altri 59 cittadini che hanno firmato una petizione di protesta. «Se questo disagio continua, per protesta potremmo decidere di togliere i nostri risparmi alla Posta e a portarli in banca. Non parliamo poi di come siamo messi sulla strada che porta al paese. Anche il sindaco Zubbani sembra non sapere dov'è il nostro paese: abbiamo già segnalato che ci sono piante che rischiano di cadere sulla via, muri da controllare, pericoli di frane e inoltre in paese non funziona l'illuminazione. Ma qui mon viene mai nessuno a controllare».
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