Il Tirreno

«Responsabilità umane per la tragedia»

Gabriele Dini
L’avvocato Marco Valerio Corini assiste i Guadagnucci
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L’avvocato Marco Valerio Corini assiste i Guadagnucci

La famiglia Guadagnucci va dal Pm. Domani il sit-in sotto al Comune

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 MASSA. Davanti al dolore finora hanno scelto il silenzio. Ma adesso anche i familiari di Nara Ricci e Mattia Guadagnucci - la madre e il figlio di due anni travolti dalla frana di Lavacchio - hanno deciso di muoversi per ottenere giustizia per i loro cari. E così, a un mese dalle frane che hanno distrutto una famiglia felice, anche le indagini su Lavacchio potrebbero subire un'accelerata. Per domani è infatti atteso un importante incontro con il procuratore Federico Manotti.  Il primo passo di Antonio Guadagnucci, il padre di Mattia, è stato quello di ingaggiare un importante avvocato come Marco Valerio Corini, un nome conosciutissimo in campo legale anche perché dal suo studio di La Spezia negli ultimi anni ha prestato la sua esperienza a procedimenti come quelli per il G8 di Genova, per Calciopoli e, di recente, lo scandalo legato alla gestione del Parco delle Cinque Terre.  Subito dopo aver accettato l'incarico Corini ha effettuato un sopralluogo in compagnia dello stesso Guadagnucci sul luogo della tragedia. E così ha potuto vedere la casetta travolta dal fango, la frana lungo la collina e l'enorme spaccatura nell'asfalto della strada sovrastante il paesino. «Ho già avuto modo di farmi un'idea - spiega Corini al telefono - alla fatalità del rovescio temporalesco secondo me si sono aggiunte mancanze umane. I cittadini avevano già dato l'allarme. Si vede che la parte più distruttiva della frana si è avuta per lo scollamento di una fetta del manto stradale che ha innescato la frana».  Corini ha già annunciato di aver preparato un team di esperti che si muoveranno per raccogliere elementi da utilizzare in fase processuale. «Noi ci costituiremo come parte civile - ha detto Corini - e per farlo vorremmo coordinare al meglio il nostro lavoro con quello della procura. So comunque che Manotti è una persona estremamente scrupolosa e attenta e che condurrà indagini molto attente».  Per domani è previsto un incontro tra l'avvocato, la famiglia e il Pm Manotti. «Dopo - spiega Corini - avremo le idee più chiare su come tutelare le vittime e i sopravvissuti della strage. Soprattutto pensando al futuro di Antonio e Michela».  L'avvocato non vuole e non può aggiungere di più. «Antonio è un uomo distrutto dal dolore - spiega l'avvocato - che vive solo per la figlia. A muoverlo non è certo la rabbia ma la voglia di chiarezza. Con quella frana il suo mondo è crollato».  Intanto anche il parroco di Lavacchio don Giovanni Locatelli è al lavoro assieme ai comitati di Lavacchio e Bergiola per raccogliere documenti ed esposti che i cittadini vogliono consegnare ai magistrati. «Presto - spiega don Giò - porteremo tutto il materiale della gente. Su quello che è successo deve essere fatta chiarezza».  Intanto Antonio e Michela potrebbero aver trovato una casa a pochi metri da quella della madre di Nara. Il trasferimento potrebbe avvenire entro pochi giorni.  Intanto va avanti l'organizzazione della manifestazione di protesta di domani sera. Un volantino diffuso dal Comitato spontaneo per la commemorazione delle vittime dell'alluvione invita tutti i cittadini a presentarsi sotto il Comune domani sera alle 21. «Cerchiamo di non dimenticare - afferma Nadia Bellé, cugina di Aldo Manfredi - il lutto che ha colpito la città, scendiamo in piazza per chiedere che venga fatta luce su questa tragedia che ha ucciso tre nostri concittadini».

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