Il Tirreno

Raffica di furti a Marina

David De Filippi
La balaustra mancante e pericolosa
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La balaustra mancante e pericolosa

Prese di mira le auto nei pressi della Caravella

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 MARINA DI CARRARA. Chi fa un po' di moto al porto, perde peso. Ma anche il portafogli. È ciò che è successo lunedì pomeriggio ad alcuni concittadini che avevano parcheggiato l'auto davanti all'ex Caravella, nel tratto di strada che porta al nuovo ingresso della passeggiata portuale.  Chi aveva lasciato oggetti personali all'interno dell'abitacolo, al rientro dalla camminata ha trovato davvero una brutta sorpresa: buona parte delle portiere, precedentemente chiuse, erano state aperte senza forzatura e ciò che era all'interno della vettura era stato rubato. Sono molte le persone che, dopo la giornata di lavoro, frequentano la zona per una corsetta o una camminata, lasciando nel cruscotto chiavi di casa, portadocumenti, portamonete e quant'altro faccia zavorra durante l'attività fisica. Lo sanno bene i ladri, che hanno adottato un metodo semplice ma, a quanto pare, assai efficace.  A quanto emerge, sembra che operino in due: uno resta nel buio della pineta antistante e sceglie la vittima tra quelli che scendono dall'auto privi di marsupio, borsa o altro.  Dopodichè, telefona al complice, che di solito attende, come un comune passante, dentro la passeggiata del porto.  Questi riceve telefonicamente la descrizione della vittima e quando la vede arrivare, informa il primo che può operare liberamente, continuando a tenere d'occhio il malcapitato affinché non rientri inaspettatamente. Una volta compiuta l'apertura della portiera, tramite apposita attrezzatura da "addetti ai lavori", entrare in azione e frugare nei cruscotti o sotto il sedile dell'auto, è un atto di pochi secondi. Ad operazione completata, il primo avverte il secondo della riuscita del tutto, e assieme vanno a verificare l'ammontare di quanto sottratto.  Spesso si accontentano del contante, gettando nel primo cassonetto borse, chiavi e documenti vari, generando, oltre al danno economico, anche l'infinita seccatura delle denunce, duplicati, ecc.  A quanto pare, ascoltando i passanti, il fenomeno non sembrerebbe una novità.  E non solo. «La zona è in pieno degrado - afferma Chiara M., giovane madre carrarese, che spesso frequenta l'area del porto assieme ad altre mamme e molti bimbi - Il posto è stato sistemato di recente, ma le strutture presentano già dei pericoli, soprattutto per i bimbi». La signora infatti fa notare che alcuni tombini non sarebbero montati a norma, così come alcuni faretti a terra, sprofondati, che creano, di fatto, buche dov'è facile inciampare o prendere una distorsione; soprattutto ora che viene buio presto. «Anche la barra di protezione della terrazza rialzata accanto ai giochi - ha aggiunto Chiara - è stata tolta a seguito di uno spettacolo estivo e mai più rimessa. Quando i bambini ci salgono, diventa pericoloso. Mi sono rivolta più volte a chi di dovere, ma finora non sono stata ascoltata».  Insomma, non sarebbe male predisporre dei controlli anti-furti da un lato, e risistemare le parti più pericolose della frequentata passeggiata dall'altro.

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