Gioco
Lieve malore per una delle partecipanti alla manifestazione
«Qui senza visto non si entra» L'incontro avviene sul marciapiede circondati dalle forze dell'ordine
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Gli operai in marcia sul Lungarno Vespucci di Firenze 1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «Ci dispiace ma il consolato è territorio americano, in mancanza di un visto non potete entrare». Rimasti in un primo momento agghiacciati dalle parole del funzionario dell'ufficio consiliare statunitense, i segretari provinciali della Fiom, Fim, e Uilm di Massa, Alessio Castelli, Marco Batistini e Domenico Bianchini, hanno poi accettato di buon grado che l'incontro con il sostituto del console generale Mary Ellen Countryman, impegnato in una trasferta, si tenesse ugualmente sul marciapiede antistante la sede della diplomazia americana in Toscana. Il confronto, durato circa 15 minuti, è cominciato con un'ora di ritardo rispetto all'orario: a causa di un lieve malore che ha colpito una lavoratrice facente parte della delegazione di operai diretti a Firenze, i tre pullmann partiti dallo stabilimento di Massa alle 8, hanno dovuto effettuare una sosta, in attesa dell'ambulanza, alla stazione di servizio di Serravalle. Poi una breve coda al checkpoint per bus turistici di Novoli, 180 l'esborso necessario per l'ingresso in città (finanziato come il trasferimento da una "cassa di resistenza" dei tre sindacati Cgil-Cisl-Uil), ha ritardato l'arrivo. Polemiche da parte di alcuni lavoratori per il cordone di forze dell'ordine che ha tenuto il sit-in di protesta distante dall'ingresso del consolato: «con quanto accaduto la settimana scorsa avrebbero almeno potuto essere un po' più discreti». G.F.
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