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Prelevarono la figlia dalla comunità, chiesti i domicilari

Prelevarono la figlia dalla comunità, chiesti i domicilari

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MASSA. Revoca della misura cautelare in carcere e concessione degli arresti domiciliari: è la richiesta avanzata al Tribunale di Massa dall'avvocato Francesco Miraglia, difensore dei reggiani Massimiliano Camparini e Gilda Fontana, 40 e 45 anni, accusati del sequestro aggravato della figlioletta Anna Giulia, di cinque anni, la scorsa estate da una casa-vacanze a Marina di Massa. Oggi, alla prima udienza, sono state ascoltate le suore del Cenacolo Francescano, la struttura dalla quale il 16 luglio fu sottratta la piccola, il comandante della stazione carabinieri e la tutrice della piccola, l'avvocato Sabrina Tagliati, che a nome della bimba ha dato mandato di costituirsi parte civile. Prossima udienza il 9 febbraio, quando saranno ascoltati i genitori e i testi della difesa. L'avvocato dei genitori ha ribadito che la bimba non ha un adeguato supporto psicologico e che da fine luglio, quando è stata nuovamente affidata ai servizi sociali dopo la fine della'fuga' con i genitori in Canton Ticino, non ha più potuto vedere mamma e papà «e non sa più nulla di loro». Da fine luglio il padre è in carcere a Massa, la madre a Livorno, la bimba è stata riaffidata alla tutrice e alla struttura di assistenza all'infanzia di Reggio Emilia che già la ospitava. Quella della scorsa estate era stata la seconda fuga in pochi mesi dei genitori con la bimba.

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