La manifestazione
Meno multe, il tesoretto svanisce
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Studenti al consiglio provinciale per la Festa della Toscana Approvato assestamento di bilancio da 5 milioni
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MASSA. Meno incassi dalle multe ma aumentano i costi per il sociale e per lo smaltimento dei rifiuti. Per questi motivi, oltre che per i fatti legati al maltempo, il Comune è stato costretto a "bruciare" il tesoretto tenuto da parte per le emergenze approvando un assestamento di bilancio. Le opposizioni: «Siamo preoccupati per il 2011, se le spese aumentano il Comune si indebiterà». La maggioranza ha approvato l'assestamento generale del bilancio di previsione, ultima tappa prima del consuntivo e della stesura del bilancio di previsione per il 2011. Come già annunciato nelle scorse settimane la variazione di bilancio ha riguardato una cifra attorno ai 5 milioni di euro. Gran parte di questi soldi - circa 2,6 milioni - riguardano i danni provocati dalle frane e sono già stati versati dalla Regione. Il Comune ha reperito risorse proprie per altri 1,2 milioni, prelevando 700mila euro dal "tesoretto" dell'avanzo di amministrazione precedente e recuperando 500mila euro da altri risparmi. A provocare le critiche dell'opposizione sono le "spese correnti" per circa 900mila euro. Gran parte di queste, circa 600mila euro, sono dovute all'aumento imprevisto dei costi per lo smaltimento dei rifiuti. Poi ci sono i 300mila euro in più per il sociale. Sul bilancio pesano anche i minori introiti legati alle multe: circa 300mila euro rispetto a quanto era stato previsto. «Sono preoccupato per il bilancio 2011 - attacca Fabrizio Panesi, consigliere comunale del Pd - la maggioranza ha detto di voler puntare molto sul sociale ma non si vede da dove riusciranno a reperire le risorse. I tesoretti non servono senza una linea programmatica». Stefano Caruso (Pdl) incalza: «Secondo noi ci saranno problemi per aprire i cantieri del Piuss e grossi guai arriveranno dalla ricapitalizzazione di Gaia». Intanto l'assessore Alessandro Volpi ha ribadito che non ci saranno aumenti generalizzati di tasse e tariffe. «Aumentare i costi per le famiglie in questo momento - spiega Volpi - sarebbe un problema». I soldi in più saranno recuperati dagli oneri di urbanizzazione (+50%) e dall'aumento della tassa sui marmi (+15%). G.D.
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