Il Tirreno

La maggioranza si fa in tre

Gianluca Uberti
Roberto Simoncini e il consiglio comunale
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Roberto Simoncini e il consiglio comunale

Nascono "Futuro per Aulla" centrista e "Aulla democratica" targata Pd

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 AULLA. Ormai ogni consiglio comunale sta diventando una "via crucis" per il sindaco Roberto Simoncini e anche quello di lunedì sera non ha fatto eccezione, visto che si sono formati altri due gruppi consiliari all'interno della maggioranza, i quali vanno ad affiancare il gruppo di ispirazione socialista "Vivere Aulla". I due nuovi gruppi sono "Futuro per Aulla", di marca centrista e formato dagli assessori Gildo Bertoncini, Alessandro Giovannoni, Guerrino Lazzerini e dal consigliere Roberto Petacco (capogruppo), e "Aulla Democratica", espressione del Pd e composto dalla presidente del consiglio comunale Marusca Bonini, dagli assessori Giovanni Chiodetti e Giovanni Schianchi e dai consiglieri Moreno Cargiolli e Ivan Martorini (capogruppo).  E se "Futuro per Aulla" sembra essere nato per tirare la volata alla candidatura a sindaco di Bertoncini, magari con il sostegno dell'ex sindaco e parlamentare Lucio Barani, "Aulla Democratica" pare avere fatto di necessità virtù: il tutto, naturalmente, sempre secondo i soliti bene informati, ai quali non è sfuggito che fra Bertoncini e Barani sembra essere tornato il sereno. Di certo vi è che il gruppo unitario di maggioranza è un lontano ricordo e non sono mancate proprio lunedì sera le prime scintille. Infatti, la formazione di "Futuro per Aulla" è stata accompagnata dalla presentazione di un documento letto da Petacco, un documento non tenero con il Pd e nel quale si prende atto «del distacco di alcuni consiglieri socialisti dal gruppo di maggioranza, con la nascita del gruppo "Vivere Aulla", e del permanere di divisioni all'interno del PD aullese, divisioni che si ripercuotono sull'attività dell'amministrazione comunale, con input di sola matrice partitica. Si tratta di passaggi istituzionali che oscurano la spinta innovativa del gruppo "Insieme per Aulla" e rischiano di ricondurre alle solite meline fra partiti e potentati il progetto politico di trasformazione che era alla base del grande consenso elettorale».  Pertanto, "Futuro per Aulla" conferma il proprio sostegno a un Simoncini che, però, appare sempre più isolato, dichiarando di ispirarsi «a una concezione del governo locale rispettosa delle regole e degli interessi dei cittadini» e intendendo «realizzare un progetto di grande partecipazione per restituire ad Aulla ruolo provinciale, qualità sociale e centralità amministrativa».  Un documento, quello di "Futuro per Aulla", che non è piaciuto ad "Aulla Democratica": Martorini, nel presentare la nascita del gruppo targato Pd, ha bollato come «scorrettezza politica la presentazione di un documento che non abbiamo potuto leggere prima, un documento non condiviso».  E ora che succede? Succede che le opposizioni cercheranno di cavalcare le eventuali divisioni che potranno crearsi in maggioranza al momento di votare e magari potrebbe verificarsi un'operazione identica a quella che, nel 2007, portò all'estromissione dei cosiddetti "baraniani" e all'ingresso del Pd, ma a parti rovesciate; non a caso Roberta Semeria, capogruppo della Lega Nord, e Sandro Caponi, capogruppo del Popolo della Libertà, lunedì sera hanno fatto capire di essere pronti a votare a favore in futuro: «Siamo disponibili a dire tante volte sì, non siamo sempre contro», ha affermato Caponi.  Più chiaro di così.

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