Sicurezza
Chiesto il video del sit-in al teatro
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Il sit in dei Carc davanti al teatro Guglielmi del 2009 Iniziato il processo che vede alla sbarra Marco Lenzoni
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MASSA. La prima udienza del processo che vede alla sbarra Marco Lenzoni, responsabile dell'Asp apuana, per manifestazione non autorizzata è durata poco. Giusto il tempo di sentire un agente della Digos. Poi il giudice ha rinviato il processo a febbraio. L'agente della Digos ha raccontato al giudice Ermanno De Mattia che i Carc e l'Asp nell'aprile del 2009 si erano dati appuntamento davanti al teatro Guglielmi per poter parlare con l'onorevole Massimo D'Alema. Volevano dirgli di prendere posizione sugli arresti -à secondo loro ingiusti - dei compagni avvenuti qualche tempo prima a Pistoia. De Mattia ha chiesto di acquisire il video di quella manifestazione che è costata il capo di imputazione - perché non era autorizzata - a Lenzoni, difeso dall'avvocato Poletti. D'Alema comunque accettò di incontrare i manifestanti e Lenzoni gli chiese di fare un appello di scarcerazione dei compagni degli arrestati. Secondo Lenzoni furono le forze dell'ordine a chiedere a D'Alema di accettare l'incontro. La versione però viene contestata dalla Digos che di fatto è stata costretta a permettere il faccia a faccia soltanto per far sciogliere il sit in e per evitare possibili scontri, visto che gli animi si stavano parecchio scaldando. Nell'indagine furono coinvolti una quindicina di militanti di Carc e Asp, tutti identificati dalle forze dell'ordine, ma a essere rinviato a giudizio è stato soltanto Lenzoni.
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