Il Tirreno

L’INCHIESTA

Carabinieri in Provincia Acquisiti altri fascicoli

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 MASSA. Al momento per la frana di Lavacchio si continua a indagare contro ignoti. E continua il lavoro di acquisizione dei documenti. I carabinieri anche nei giorni scorsi sono tornati in provincia e hanno chiesto ai funzionari dei Lavori pubblici e del territorio altri incartamenti sui lavori effettuati lungo la strada che porta nella frazione dove si è staccata la frana che si è portata via le vite di Nara Ricci e del suo piccolo Mattia Guadagnucci. I carabinieri sono sempre nella fase di studio, devono cioè ancora stabilire se ci sono state delle omissioni da parte di qualcuno: cioè se si sapeva di dover intervenire sul costone che poi è franato e non lo si è fatto oppure se l'evento è stato del tutto inaspettato.  Intanto anche ieri pomeriggio sono tornatio i periti nominati dalla procura. Altri rilievi sia a Mirteto sia a Lavacchio per poi rientrare a Milano. I tecnici si sono presi novanta giorni di tempo per presentare le loro conclusioni (sempre che non chiedano un'ulteriore proroga) e quindi entro la fine di gennaio dovrebbero dire cosa è successo la notte del 31 ottobre.  Anche l'inchiesta di Mirteto per il momento è in una fase di stallo anche se in questo caso ci sono sei indagati. L'ultimo colpo a sorpresa degli inquirenti è stata l'acquisizione del fascicolo che si trovava in Regione sui lavori di messa in sicurezza di via Montalbano.

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