Il Tirreno

In commissione ambiente: solo ieri, diciassette autisti assenti

Atn, tassi di assenteismo choc Bonini: qui al 24%, a Firenze all'8%

Un pullman dell’Atn
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Un pullman dell’Atn

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 CARRARA. Ieri - Sant'Andrea - erano 17 i dipendenti Atn in malattia, tredici nella zona di costa e tre in Lunigiana; lunedì erano tredici. Numeri snocciolati dall'amministratore delegato Riccardo Bertini durante l'audizione in commissione consigliare ambiente: sul tavolo i probabili problemi di bilancio dell'azienda nel 2011 dovuti ai tagli ma anche le cause delle perdite, per quest'anno a quota 7-800mila euro.  Non solo un problema di tagli governativi quindi ma di un'eredità della precedente azienda Cat ancora da scontare.  Un esempio: ogni anno i mezzi in leasing e in altre forme di affitto, costano all'azienda qualcosa come 400mila euro. Costi che lievitano se poi si sommano i 9 ultimi mezzi di cui sei nuovi e tre usati. In questo caso il costo in più è dovuto alla dismissione di altrettanti mezzi - così come indicato dalla Regione. Il costo? Dai 13 ai 17 mila euro al mezzo.  Il problema del costo dei mezzi è però minoritario rispetto agli interventi da fare per salvaguardare il bilancio del prossimo anno, e su questo punto l'azienda è stata chiara: occorre primariamente un indirizzo politico a fronte di proposte aziendali per contenere i costi.  Il problema scottante resta quindi il tasso di assenteismo dell'azienda. I 17 dipendenti in malattia di ieri è solo un esempio - giurano i dirigenti - L'Atn, hanno illustrato il presidente e l'amministratore delegato - ha 216 dipendenti di cui 176 sono autisti (11 part-time). Su 176 autisti, diciassette fermi è quasi il 10% che vanno sostituiti (non essendo tutti i 176 contemporaneamente in servizio) ovviamente incidendo sulle casse dell'azienda.  «Facciamo un confronto tra sindacati e azienda in commissione e cerchiamo di capire dove sta la verità» ha chiesto il consigliere Gianni Musetti per «confrontare i dati» dell'assenteismo davanti a numeri precisi dell'azienda ed eventualmente contestabili, in presa diretta, dai sindacati.  Combattere l'assenteismo non è la bacchetta magica per risolvere i problemi di bilancio ma sicuramente può aiutare. Rifornire i mezzi di gasolio, ad esempio, costa 60-65mila euro l'anno di affidamento ad una cooperativa esterna che ogni giorno utilizza due dipendenti. Rinunciare all'esternalizzazione del servizio e dunque utilizzare proprio personale «costerebbe circa il doppio», ha spiegato l'ad. Alla fine il tasso di assenteismo viene stimato dal presidente Sirio Bonini: «A Firenze hanno fatto una vertenza per un tasso dell'8%, nella nostra azienda si supera questa cifre di tre volte ovvero il 24% di assenteismo sulle giornate di lavoro annuali. Ed in costa la situazione è peggiore rispetto alla Lunigiana: «Mediamente i dipendenti di costa hanno 12 giorni di assenze in più rispetto alla Lunigiana».  «Situazioni politicizzate» in azienda. L'assessore alla mobilità Roberto Dell'Amico nell'analizzare il problema e le eventuali proposte ha sollevato la questione di «situazioni politicizzate» all'interno dell'azienda ereditate dal passato. Una frase ad effetto che poi ha spiegato: «Mi riferisco alla conflittualità che c'è sempre stata con i sindacati ed anche a problemi politici all'interno dell'azienda. Non imputo nulla alla nuova gestione, sono eredità delle precedenti».  Stamani incontro in provincia. Questa mattina in provincia ci sarà un tavolo convocato dal presidente Angeli in cui parteciperanno le istituzioni del territorio per analizzare le proposte presentate dalla dirigenza e dare una prima valutazione politica sulle decisioni da prendere per tutelare il bilancio del prossimo anno. L.Bo.

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