Finanza
Voragine da 159 milioni
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Dal basso in senso orario Zubbani, lassessore Andreazzoli e una veduta dellazienda Cermec Partecipate, male Gaia e Cermec verso la liquidazione
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CARRARA. Non solo l'Asl. E non solo il Cermec. Il problema dell'indebitamento tocca da vicino anche molte altre società partecipate. Dal vecchio Cat a Gaia, alla Progetto Carrara, fino all'Erp e a Gaia. Un indebitamento che, stando alle cifre uscite da una prima lettura dei bilanci, arriva a 159 milioni di euro. Certo la situazione, come ci ricordano gli addetti ai lavori, va analizzata nel complesso. E i debiti spesso sono esposizioni legate a nuovi investimenti, a mutui o a impegni con le banche. Sta di fatto che si parla di grosse cifre. E, secondo alcuni analisti ancora di più di quanto viene rappresentato nella tabella qui a fianco. Al debito quantificato andrebbe aggiunto, secondo i bene informati, anche altri 5 milioni, dal bilancio della Imm. E l'indebitamento dell'Erp sarebbe il doppio, cioè 20 milioni. Stesso discorso per la Progetto Carrara dove l'indebitamento, sarebbe di 40 milioni. Il dato certo è che dagli uffici comunali chiedono tempo per un'analisi che si annuncia complessa. Insomma, va bene parlare di partecipate, ma bisogna farlo a ragion veduta: «Dopo un'attenta analisi dei bilanci che vanno saputi anche interpretare», spiega l'assessore di riferimento, Giuseppina Andreazzoli. Per il momento quindi si parla di stime: ma i dati sono tutt'altro che rassicuranti. E a preoccupare sono soprattutto le partecipate interprovinciali o provinciali (Cermec e Gaia in testa). Zubbani: la situazione più critica è quella del Cermec. Il sindaco frena sugli allarmismi. E, a suo parere, non è certo il momento di correre al capezzale delle società partecipate. Almeno non a quello di tutte: perché un distinguo per Zubbani è d'obbligo. «Le aziende comunali partecipate al 100% come Amia, Apuafarma e Casa di riposo hanno i conti a posto - spiega il sindaco - Progetto Carrara pure, o meglio ha solo un'esposizione a livello di cifre, per gli stati di avanzamento della strada dei marmi». «Grossi problemi noi non ne abbiamo, anzi ci sono aziende che funzionano molto bene, come Amia e Apuafarma - tranquillizza Zubbani - Le preoccupazioni esistono invece per le aziende di ambito come Gaia o provinciali come Cermec». E proprio su quest'ultima azienda, che gestisce lo smaltimento dei rifiuti, il sindaco si lascia sfuggire una riflessione più approfondita. «È inutile nasconderlo - dichiara - c'è una grandissima preoccupazione per il futuro stesso di Cermec. Ad oggi è ancora in corso una verifica amministrativa e contabile: solo fra una quindicina di giorni sapremo qual'è la situazione. Ma, lo ripeto, c'è una forte preoccupazione». E, quello che viene fuori, circa lo scenario che disegnerà l'immediato futuro della partecipata gestita insieme al Comune di Massa, è quello di un percorso che porta dritto alla liquidazione del Cermec. Il Pdl chiede una commissione di controllo sulle partecipate. «La mancanza di un effettivo controllo sulle partecipate, dovuta all'assenza di membri designati dall'opposizione all'interno dei consigli di amministrazione di questi enti, rappresentano una incredibile fonte di spreco di denaro pubblico». A lanciare l'allarme è il coordinamento comunale del Pdl. «In passato il nostro partito ha più volte richiesto oltre alla possibilità di partecipare ai consigli di amministrazione, anche l'istituzione di una apposita commissione di indirizzo e di controllo sull'attività delle partecipate, ma nei fatti la maggioranza ha sempre rifiutato di istituirla. Dopo le nuove dimostrazioni di inefficienza e di spreco di molte tra queste aziende il Pdl rilancia e ribadisce con forza tale richiesta: ma se davvero non c'è nulla da nascondere, per quale motivo si impedisce la nomina di un consigliere di amministrazione da parte dell'opposizione e l'istituzione della commissione richiesta?». A.V.
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