Sicurezza
Albiano. Nuova rivolta in piazza davanti al Comune, su volantini: «Simoncini vattene»
«Via di qua la ditta Costa»
Gianluca Uberti
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Un momento della protesta davanti al Comune di Aulla Scintille fra Moretti del Pdl e l'assessore all'ambiente
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AULLA. A guidare la protesta contro la ditta Costa, armato di megafono, c'è il consigliere comunale di minoranza del Popolo della Libertà, Walter Moretti, albianese doc. Dietro di lui le "truppe": una quarantina di cittadini di Albiano Magra, alcuni dei quali si sono appiccicati addosso il volantino che tanto ha fatto infuriare l'assessore comunale all'ambiente, Giovanni Schianchi. C'è anche un cartello di cartone: "No Costa + No puzza = Salute"; e un'aggiunta in calce al volantino: "Simoncini vattenne". Così è iniziata la nuova protesta in piazza ieri mattina di fronte al municipio aullese, ddll'Onda Rosa di Albiano Magra, che si batte da tempo contro l'Impresa Costa Mauro sas. C'era anche la capogruppo della Lega Nord, Roberta Semeria, ma mentre Moretti urla nel megafono una breve storia della ditta Costa, partendo dall'assunto che questa è ubicata in una zona industriale interdetta alle attività insalubri, sono gli umori che percorrono la gente di Albiano Magra a fare la differenza. C'è chi afferma che stavolta, sempre che la ditta Costa esca vincitrice dalla contesa sulle autorizzazioni, saranno gli albianesi a salire sui tetti (nell'ottobre dello scorso anno lo fecero gli operai dell'Impresa); c'è chi dice a gran voce che la puzza non è mai cessata; c'è chi afferma che le 140mila tonnellate annue di rifiuti che la ditta Costa ha chiesto di potere lavorare sono davvero troppe. Tutti, però, sono d'accordo su un punto: la ditta Costa va messa lontano da Albiano Magra. E' quello che ripete di continuo anche Moretti, il quale ricorda che il consiglio comunale si è solennemente impegnato in tal senso e chiede il temporaneo blocco delle attività dell'impresa. Moretti, inoltre, non molla la presa sul sindaco Roberto Simoncini e su Schianchi, ai quali chiede di prendere posizione una volta per tutte. «Venga Schianchi fra di noi a chiarire». Nemmeno il tempo di terminare la frase che l'assessore comunale all'ambiente si presenta in piazza Gramsci. Ed è subito faccia a faccia fra Moretti e Schianchi, con la tensione che sale alle stelle come i decibel, visto che quest'ultimo grida a Moretti di essere pronto a denunciarlo per avere messo il suo nome sui volantini. Tornata la calma, Schianchi parla per qualche minuto a nome dell'amministrazione comunale, affiancato dall'assessore comunale al bilancio, l'albianese Giovanni Chiodetti, lasciandosi "scappare" almeno due dichiarazioni abbastanza impegnative: «Nel piano dell'Ato rifiuti la ditta Costa non esiste e i suoi impianti risulterebbero incompatibili con quanto la circonda ad Albiano Magra. Non c'è, però, più spazio per parlare di delocalizzazione». Ma Moretti non è convinto e conclude la mattinata di mobilitazione popolare ironizzando su quanto detto da Schianchi e torna a chiedere la delocalizzazione della ditta Costa e il blocco temporaneo di tutte le sue attività. Infine, proprio ieri mattina i tre gruppi consiliari di opposizione, "Idee in Comune", Popolo della Libertà e Lega Nord, hanno chiesto la convocazione del consiglio comunale affinché si parli del proseguimento dell'attività e della nuova richiesta di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (Via) della ditta Costa. Inoltre, le minoranze chiedono che nella seduta si presenti il nuovo progetto sottoposto a verifica di assoggettabilità a Via e si relazioni sulle concessioni edilizie e produttive rilasciate all'azienda.
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