Il Tirreno

Festival dell'Oriente e delle Arti marziali, oggi il gran finale

David De Filippi
Il sindaco con il rappresentante del Dalai Lama
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Il sindaco con il rappresentante del Dalai Lama

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 CARRARA. Continua il "pellegrinaggio" degli amanti delle filosofie orientali al Carrarafiere di Marina di Carrara, location del campionato mondiale di arti marziali, abbinato a tutto ciò che concerne il pensiero dell'Oriente.  Gli oltre Settanta paesi del mondo che hanno aderito, e quindi partecipato, all'evento, stanno dando vita ad un meeting internazionale di grande spessore basato su una delle qualità più importanti dello sport: unire in nome di una passione comune.  L'elevata presenza di partecipanti e di pubblico fin dalle prime ore di apertura, dimostra la riuscita dell'iniziativa, che - aggiustando qualche piccola sbavatura organizzativa dedicata all'alloggio degli atleti ed espositori - potrebbe candidarsi a diventare uno dei più importanti festival europei dedicati al mondo orientale, nelle edizioni successive.  Lotte coi bastoni e con le spade, combattimenti con i falcetti, kick-boxing e ogni altra disciplina marziale sono seguitissime, tra i padiglioni della fiera carrarese, durante la giornata di sabato.  Non si è trattato però di uno spettacolo violento, ma di un vero e proprio connubio tra l'amore per lo sport e il rispetto reciproco tra gli atleti, sia che si tratti di esibizioni dimostrative, che di vere e proprie gare.  Un nugolo di ammiratori l'ha radunato una coppia di disegnatori, apparentemente del Tibet, che con una tecnica di pittura a polvere di metallo componevano in modo estemporaneo opere pittoriche dalle innumerevoli fantasie cromatiche.  Anche i cultori di Hare Krishna hanno catturato l'attenzione dei molti visitatori: in tanti si fermavano a parlare con i loro esponenti, i quali raccontavano sia le proprie esperienze, che le proprie filosofie religiose e di vita.  Orio è un visitatore che si definisce "orientalista", viene da Roma e ha apprezzato molto il festival carrarese: «Trovo che questa rassegna sia molto importante per introdurre più dettagliatamente il modo di pensare di popoli molto distanti dall'occidente, - ha commentato -. Il pensiero orientale aiuta a vivere meglio, concentrandosi di più sull'importanza della mente e dello spirito e dando meno valore alle cose materiali. L'occidente, di cui anche io faccio parte, insegue quotidianamente il gioiello più lussuoso, l'auto più bella, il telefonino più alla moda. Così facendo, è una continua rincorsa ad avere qualcosa di più, senza renderci conto che non si potrà mai avere tutto. Di conseguenza, il consumismo ci condanna tacitamente all'infelicità. Se impariamo invece ad apprezzare il nostro io, il nostro spirito, ecco che impareremo anche la felicità dell'essenza». Parla in modo convinto e s'interrompe solo per rispondere ad una chiamata dal suo I-phone di ultimissima generazione, non propriamente "essenziale".  Ciò che va sottolineato è comunque l'elevato livello di qualità tecnica dimostrato dagli atleti partecipanti, siano essi provenienti dall'Europa (ottime le prestazioni dei nordeuropei), dall'Africa (molto affiatati i marocchini) o dai paesi dell'Est. Per gli amanti degli sport marziali, ma non solo, l'occasione è quella di poter vedere dal vivo dei veri campioni, impeccabili nelle esecuzioni di "kata" e "kumite", combattimenti figurati e reali. Un evento, questo di Marina di Carrara, che a pieno diritto potrebbe occupare spazio nei Tg nazionali, esattamente come alcuni di quelli che avvengono nei vari "Palacongressi" di Milano, Roma o Rimini.  OGGI IL GRAN FINALE. E per la giornata di oggi, gran finale, attesissimo con decine di nuovi eventi, per la più grande fiera al mondo dedicata all'Oriente.  Una fiera interattiva tutta da conoscere, ma sopratutto da sperimentare.  Uno sforzo grandioso per promuovere la cultura orientale cercando di integrarla però con quella occidentale in un'ottica di confronto al fine di sviscerarne tutti gli aspetti.  Un susseguirsi emozionante e coinvolgente di spettacoli e dimostrazioni mixate che si alterneranno ininterrottamente sui tre palchi della manifestazione.  La musica e le danze tradizionali saranno anch'esse protagoniste con delle avvincenti dimostrazioni che ci trascineranno in un mondo incantato e mostreranno i diversi modi in cui si sono sviluppate, passando dall'India alla Cina, dal Giappone alla Thailandia, dalle Filippine alla Corea: Danza del drago, a cura della federazioen italiana Kung Fu Fiwuk; Danza del leone, a cura della federazione italiana Kung Fu Fiwuk; Danza della geisha a cura dell'associazione "Mudrarte". E molte altre.

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