Il dolore
Eaton, gli operai nelle scuole
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Una protesta dei lavoratori Eaton Appello dei lavoratori: lottiamo per il futuro di tutti
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MASSA. Gli operai della Eaton vanno nelle scuole per spiegare ai ragazzi cosa sia il problema della disoccupazione. A invitare i lavoratori a rischio di licenziamento sono stati gli stessi presidi. Intanto i lavoratori annunciano di non voler abbassare la guardia anche dopo aver ottenuto la revoca provvisoria dei licenziamenti e scrivono una lettera alla cittadinanza. «Stateci accanto in questa lotta - si legge nel testo - perché i problemi del lavoro e dei salari troppo bassi riguardano tutti». «Abbiamo avuto ragione sui licenziamenti - spiegano gli operai - ma noi vogliamo il lavoro e intendiamo imporre coscienza e responsabilità sociale a chi il lavoro ce lo ha tolto, sappiamo che ora dovremmo durare un giorno in più della Eaton e lo faremo, non abbiamo nulla da perdere nei confronti ti di chi già ci ha fatto perdere la dignità del lavoro». Per questo i lavoratori chiedono con chiarezza alla cittadinanza di supportarli nei mesi a venire. «Lottiamo per noi - spiegano - ma anche per il lavoro che in futuro vorremmo fosse occupato dai figli, vorremmo che quel lavoro fosse dignitoso e sicuro permettendo loro di progettarsi la vita. Chiediamo a tutti i cittadini di affiancare le nostre lotte perché sentiamo il bisogno di alzare la testa insieme a tutti loro. L'economia di questa città deve riproporre a tutti i settori compatibili l'opportunità di svilupparsi, riportando il reddito delle famiglie a condizioni sostenibili». Gli operai fanno notare che i lavoratori dipendenti hanno redditi insufficienti a garantire una vita serena alle famiglie: «i figli dei lavoratori dipendenti spesso non hanno la possibilità di andare all'università». Per questo gli operai chiedono che una città che ha ricevuto una medaglia d'oro per la Resistenza si impegni «in una lotta che riguarda tutti».
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