Il Tirreno

Visitatori da tutto il mondo

David De Filippi
Scrittura orientale
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Scrittura orientale

Un'occasione interculturale e coinvolgente

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 MARINA DI CARRARA. Un vero Festival della filosofia orientale è quello che sta svolgendosi presso i padiglioni del Carrarafiere, a Marina di Carrara. Un incontro interculturale, per avvicinarci al mondo dell'Oriente, nelle sue tinte, usanze e aromi. Evento nell'evento, il campionato mondiale di arti marziali e ancora il convegno nazionale "Sla... non solo calcio", per riflettere tra sport e malattia. Quest'ultimo, organizzato da Motoracing Calamari e dall'Aisla ha riempito una delle sale congressi della struttura, con un dibattito sul temibile morbo di Gehrig. Ma altrettanto affollate erano le corsie della fiera, tra stand tipicamente orientali e una manifestazione sportiva dedicata alle arti marziali che ha messo in campo la presenza di settanta nazioni.  «Sono felice di essere qui - ha detto Michael, trentenne marzialista svedese - Avevo sempre sentito parlare di Carrara per il suo marmo, ma non pensavo che fosse una città così bella, con montagne e mare molto vicini tra loro. Questo evento sportivo, per quelli di noi che vengono da lontano, è anche l'occasione per visitare posti nuovi».  «Ci sono un po' di cose da migliorare - ha commentato Francesco Menconi - Siamo però soddisfatti dell'aver portato settanta Paesi a Carrara. Qualche problema c'è stato nell'accoglienza, perché abbiamo dovuto sparpagliare la gente a dormire tra La Spezia e Viareggio, ma contiamo di ripetere questo tipo di eventi, sperando che chi si muove attorno al turismo ci venga dietro. Sono comunque grato soprattutto all'amministrazione comunale e alla Circoscrizione di Marina, con cui, sfruttando l'occasione di questo festival delle arti marziali, abbiamo organizzato un corso di autodifesa per le donne, che ha già avuto un sacco di partecipanti».  Tra esibizioni e incontri praticamente perpetui (grande la porzione di fiera destinata proprio alle gare di arti marziali) c'è spazio anche per quella parte d'Oriente fatta dai testi di Osho, monaci in abiti da cerimonia e sacerdoti in tunica che parlano a crocchie di gente; ma soprattutto, largo alle filosofie spirituali, quelle che raccontano di energie positive, di karma e di come imparare a prendere la vita con serenità: tra le varie pubblicazioni offerte, infatti, spicca un singolare libro sulle teorie per accettare l'infedeltà, dal titolo "Tradimento, rancore, perdono". Teorie, appunto.  Da segnalare inoltre fra i molti paesi la cultura tibetana, con 15 Stand di 250 metri quadrati. In particolare, 6 monaci del Monastero Samten Choeling di Varanasi costruirarano con sabbie colorate un Mandala Per la Pace Universale. Per completare un Mandala occorrono un paio di giorni e vi prendono parte 6 monaci che si impegnano a sovrapporre i preziosi granelli durante tutta la mattinata e tutto il pomeriggio anche davanti al pubblico, seduti su cuscini intorno alla base del Mandala e protetti da mascherine per evitare di disperdere la sabbia. Come da tradizione il Mandala realizzato con estrema precisione e pazienza viene poi distrutto e disperso in acqua o aria (fiume, mare, montagna..) con una breve cerimonia che può coinvolgere il pubblico.

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