Il Tirreno

Scontro Cna-Castelli sull'assenteismo

Operai davanti ai cancelli Eaton
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Operai davanti ai cancelli Eaton

«L'azienda ha chiuso perchè poco produttiva». «No, ci ha anche premiato» Intanto la multinazionale sta inviando le lettere di revoca dei licenziamenti

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 MASSA. Tra i temi caldi della giornata di confronto Regione-enti locali c'è stato anche quello del lavoro che non c'è e delle aziende che chiudono. Con Eaton in primo piano. Da registrare, in proposito, lo scontro al tavolo dell'assessore alle Attività produttive Gianfranco Simoncini tra Cna e Fiom.  Gino Barattini, presidente di Cna Massa Carrara ha detto chiaro che le aziende devono essere attratte sul nostro territorio. Eaton, invece, è stata spinta ad andarsene anche per il mancato rispetto degli accordi del 2006 sulla produttività siglati con il sindacato e per il tasso di assenteismo che si registrava in fabbrica.  Dura la replica di Alessio Castelli, segretario provinciale Fiom Cgil: «Eaton ha chiuso per logiche che nulla hanno a che fare con la situazione nella fabbrica massese. A inizio 2008 hanno distribuito premi di produttività a tutti i 340 dipendenti, pochi mesi dopo hanno deciso la chiusura dello stabilimento».  «Ma gli accordi del 2006 sono stati rispettati?» ha insistito Barattini. «Mai l'azienda ci ha prospettato problemi di produttività», ha replicato ancora Castelli.  Intanto, mentre si attende (il 5 novembre) l'ennesimo vertice a Roma, Eaton sta recapitando ai lavoratori le lettere di revoca dei licenziamenti.

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